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Attualità | 13 novembre 2019, 13:14

Savigliano ricorda il sacrificio di Fulvio Iannucci: 43 anni fa perse la vita durante una rapina alla posta cittadina

Il sindaco Ambroggio: “Ha sacrificato la vita per la sua comunità e per questo gli saremo sempre grati e continueremo a ricordarlo”

Savigliano ricorda il sacrificio di Fulvio Iannucci: 43 anni fa perse la vita durante una rapina alla posta cittadina

Questa mattina, mercoledì 13 novembre, in corso Roma a Savigliano si è celebrata la commemorazione del brigadiere dei Carabinieri Fulvio Iannucci che 43 anni fa perse la vita durante una rapina all’ufficio postale cittadino.

Davanti alla lapide che ne ricorda il sacrificio compiuto quel tragico 13 novembre 1976, il sindaco, i militari, l’associazione dei Carabinieri in congedo di Savigliano, le altre associazioni civili e istituzioni locali hanno posto una corona di fiori e insieme a diversi cittadini saviglianesi si sono stretti attorno alla famiglia per continuare a mantenere viva la memoria del brigadiere.

Il fatto che ci siano sempre molte persone a questa commemorazione dimostra quanto è importante continuare a portare avanti l’esempio del carabiniere Iannucci - ha affermato il sindaco Giulio Ambroggio - Solo domenica abbiamo ricevuto la notizia del vile attentato che ha di nuovo coinvolto i Carabinieri, in questo momento di dolore siamo vicini all’Arma e alle famiglie dei militari feriti. Il carabiniere Iannucci ha sacrificato la vita per la sua comunità e per questo gli saremo sempre grati e continueremo a ricordarlo”.

Presenti alla cerimonia commemorativa anche la moglie e il fratello del brigadiere il quale ha poi aggiunto: “Sono commosso dal ricordo che avete di mio fratello e vi ringrazio”.

Il presidente dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri di Savigliano, Vincenzo Antierucci, ha concluso gli interventi ricordando insieme al sacrificio e al coraggio del brigadiere anche quello dei tre Vigili del Fuoco di Alessandria: “Tutti noi ricordiamo il gesto del Carabiniere Iannucci, che è caduto per un alto senso del dovere, lo stesso senso del dovere che ha spinto i tre Vigili del Fuoco di Alessandria verso la morte. Per rispetto a tutti coloro che perdono la vita per senso del dovere, il ricordo di oggi non è freddo ma caloroso e di profonda ammirazione. Il nostro incontro non è stato organizzato per abitudine o circostanza ma con sentimento per mantenere vivo il gesto del nostro collega avvenuto nel passato ma motivato da un senso del dovere che non ha tempo. Concludo ringraziando tutti i presenti, le associazioni civili locali e le istituzioni per la loro vicinanza oggi”.

chiara gallo

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