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Attualità | 13 novembre 2019, 14:04

Intermodalità: a Cuneo un convegno per parlare di attualità e prospettive di integrazione tra gomma e ferro (FOTO E VIDEO)

In programma anche la visita al terminal di Borgo San Dalmazzo, allo stato attuale fulcro delle attività di Metrocargo Italia e FuoriMuro in Granda

Intermodalità: a Cuneo un convegno per parlare di attualità e prospettive di integrazione tra gomma e ferro (FOTO E VIDEO)

Un incontro, questa mattina a Cuneo, presso il Salone del Municipio, sulle prospettive dell'intermodalità nel Cuneese. Intermodalità intesa come connessione tra il trasporto su gomma e quello su rotaia.

Fitto il programma del convegno, che vede Metrocargo Italia e FuoriMuro Servizi Portuali e Ferroviari tra gli organizzatori, con il coinvolgimento di aziende e realtà del territorio, tra cui il Comune di Cuneo, quello di Borgo San Dalmazzo, Regione Piemonte, Confindustria e Astra.

Al termine del convegno è prevista la visita al terminal di Borgo San Dalmazzo, dove l'intermodalità, negli ultimi anni, ha avuto un importante sviluppo. A novembre 2017 il primo treno arrivato a Borgo da Miramas (Francia) con 24 casse di sabbia destinate alla AGC di Cuneo per conto di Sibelco Italia.

Nel tempo i treni hanno raggiunti i porti liguri, quelli di La Spezia e Genova. Nel gennaio 2019 è stato attivato il servizio Borgo San Dalmazzo-Portogruaro per conto della Sibelco Italia per il trasporto di sabbia in quella zona d'Italia. Le prospettive per il terminal di Borgo sono quella di potenziare i collegamenti con il Nord Est, con il porto di Genova e con il Mantovano.

Prospettive di crescita, quindi, ma - ed è in parte lo scopo del convegno - si punta allo sviluppo di altre aree della provincia. Perché, come ha evidenziato il sindaco di Cuneo Federico Borgna nei saluti iniziali, "abbiamo un credito forte come territorio dal punto di vista infrastrutturale, ma questo non può essere un alibi". Il sindaco di Borgo Gian Paolo Beretta ha inoltre sottolineato come "la progettazione sia il futuro, ma è necessario coinvolgere molti enti, pubblici e privati".

Ed è sempre di più l'interesse dei privati per questo tipo di trasporto intermodale. Tanti i rappresentanti di aziende presenti al convegno, che nasce anche sulla scia di un lungo lavoro portato avanti nel 2015 dalla Fondazione CRC e finalizzato proprio all'analisi della realtà cuneese e del crescente bisogno da parte delle aziende del territorio di poter sfruttare l'intermodalità dei trasporti, in particolare proprio la rete ferroviaria, per poter raggiungere, con le proprie merci, territori distanti in modo strategico ed economico.

Barbara Simonelli

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