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Cronaca | 13 novembre 2019, 19:05

Cuneo, giovane a processo accusato di aver dato fuoco ad un appartamento

I fatti risalgono all’aprile 2018, l’imputato aveva vissuto nell’alloggio insieme alla ex compagna

Immagine di repertorio

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La sera del 5 aprile 2018 la proprietaria di un appartamento nella periferia di Cuneo era stata allertata da un inquilino del palazzo perché usciva del fumo dal suo appartamento. Arrivata sul posto, era stata raggiunta dall’ex inquilino D.B., che alcuni giorni prima le aveva detto che avrebbe lasciato l’alloggio perché stava comprando una nuova casa con la compagna. Poi venne a sapere che i due si erano lasciati già da prima.

D.B., giovane cuneese, è a processo con l’accusa di danneggiamento a seguito di incendio. Per il pubblico ministero si sarebbe voluto vendicare dell’ex compagna distruggendo gli oggetti che lei aveva lasciato nell’appartamento.

E per farlo, secondo la ricostruzione dei Vigili del fuoco di Cuneo, avrebbe appiccato il rogo dando fuoco ai materassi della camera matrimoniale e a quelli della camera dei bambini, in due punti diversi della casa. I pompieri non trovarono alcun segno di effrazione, nonostante la porta d’ingresso fosse blindata. Ingenti i danni all’abitazione, la cui proprietaria si è costituita parte civile al processo.

I carabinieri di Cuneo avevano individuato nell’inquilino il presunto responsabile. Analizzando i tabulati telefonici la scheda SIM del cellulare in uso a B.D. aveva agganciato la cella telefonica che copre la via in cui si trova il palazzo, anche se le celle telefoniche possono coprire un raggio di circa 10 km.

La ex convivente di B.D., chiamata a testimoniare, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Il processo è stato rinviato al prossimo 19 novembre per  altri testimoni.



Monica Bruna

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