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Attualità | 14 novembre 2019, 17:09

Burgo nel mese di dicembre si riconvertono i nuovi impianti, cinque settimane di stop tecnico: Cirio su viabilità: “Entro Natale convocheremo conferenza dei servizi”

Il governatore piemontese: “Per quello che riguarda la ferrovia c’è da valutare un aspetto tecnico. Bisogna intervenire strutturalmente sulle linee per far sì che questi treni possano trasportare merci alla fabbrica"

Burgo nel mese di dicembre si riconvertono i nuovi impianti, cinque settimane di stop tecnico: Cirio su viabilità: “Entro Natale convocheremo conferenza dei servizi”

La visita del presidente Alberto Cirio a Verzuolo avvenuta oggi, giovedì 14 novembre, ha visto l’incontro tra i vertici della Burgo. Dopo un breve colloquio con i lavoratori della Mahle di Saluzzo, coinvolti dalla procedura di licenziamento collettivo, il governatore ha fatto il punto presso la storica cartiera sull’andamento della riconversione della linea nona e sugli impegni presi durante la firma del protocollo d’intesa tra comune, Regione e Provincia per garantire, tra gli altri aspetti, il trasporto del nuovo materiale (cartonato da riciclare).

Presenti oltre al sindaco di Verzuolo Giancarlo Panero, Gianfranco Marengo ex sindaco e rappresentante dall’attuale minoranza di Verzuolo. Oltre il sindaco di Casteldelfino Alberto Anello.

Per la Regione oltre Cirio presenti il vicepresidente Fabio Carosso e l’assessore Matteo Marnati con i consiglieri cuneesi Paolo Demarchi e Paolo Bongioanni. Per la provincia Milva Rinaudo. Giuliana Cirio per Confindustria Cuneo e per la Burgo i vertici di stabilimento.

“Sono qui per rendere attuale e concreto un protocollo d’intesa che è stato siglato a marzo scorso e che impegna la Regione, la Provincia e l’azienda a fare la loro parte.” – ha dichiarato Alberto Cirio – “Quest’ultima ha fatto un’importante investimento e siamo qui a dire che anche la parte ‘pubblica’, se vuole essere amica delle imprese, deve mantenere la parola data.”

“Tra questi”- ha continuato Cirio – “c’è quello di garantire una facilitazione nei collegamenti ferroviari. Convocheremo entro la fine dell’anno una conferenza dei servizi in comune a Verzuolo d’accordo con il sindaco Giancarlo Panero per affrontare nel dettaglio questo tema, ovvero agevolare l’entrata e l’uscita via ferro della carta da riciclare all’interno dello stabilimento. Dall’altra parte valuteremo se attraverso la viabilità ordinaria su gomma, che sia una bretella o quello che ci dirà essere necessario il territorio, si potrà facilitare chi ha deciso di continuare a investire su questo territorio.”

“Naturalmente la scelta sulla viabilità va fatta ascoltando le richieste del territorio.”
– ancora Cirio – “Per quello che riguarda la ferrovia c’è da valutare un aspetto tecnico. Bisogna intervenire strutturalmente sulle linee per far sì che questi treni possano trasportare merci alla fabbrica. E’ una questione di portata. Ferrovie negli anni scorsi aveva garantito che questo sarebbe stato fatto, già dal 2019. Adesso pare che questo processo sia stato traslato di due anni. L’accelerazione di questo percorso è qualcosa di concreto e potremmo fare in modo di trasportare il materiale che oggi va su gomma su vagoni ancora più grandi.”

“Ringrazio il presidente Cirio”
– ha dichiarato il sindaco Panero – “Quando l’ho chiamato per fargli gli auguri per il risultato elettorale l’ho al tempo stesso attenzionato sulla questione Burgo a inizio giugno. Oggi è venuto qui ad iniziare un’iniziativa molto importante per il nostro territorio.”


Sulla riconversione i tempi annunciati nel marzo scorso dall’azienda sarebbero stati rispettati. Entro fine novembre dovrebbe partire la riconversione degli impianti per cui sarà necessario uno stop tecnico di circa cinque settimane. Entro la fine dell’anno la linea potrebbe entrare in funzione. Qui verrà impiegato il personale rimasto all’interno della cartiera a seguito della vertenza che ha coinvolto circa 130 lavoratori. Per tutti era stato evitato il licenziamento ad eccezione di una singola persona. Al momento il personale Burgo si aggira intorno alle 240 unità.

Il 18 novembre le parti sindacali e l’azienda si incontreranno per valutare eventuali ricorsi ad ammortizzatori sociali durante questo periodo di stop tecnico. Nella seconda fase con la partenza della “nuova nona” si prevede un nuovo ricorso a contratti di solidarietà qualora ci fosse la necessità.

Daniele Caponneto

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