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Attualità | 14 novembre 2019, 18:20

Alberto Cirio firma a Paesana l’accordo su Pian Munè: sbloccati oltre 712mila euro per l’innevamento artificiale della stazione sciistica (FOTO)

Il documento firmato in Municipio, pochi minuti fa, insieme al sindaco Emanuele Vaudano. 640mila euro dalla Regione, 72mila dal Comune. Serviranno a finanziare un primo lotto per la realizzazione dell’impianto di innevamento: ma per vedere i cannoni sparare serve un secondo lotto di opere, ancora da finanziare

La firma dell'accordo di programma tra Cirio e Vaudano, in Municipio a Paesana

La firma dell'accordo di programma tra Cirio e Vaudano, in Municipio a Paesana

Alberto Cirio, governatore della Regione Piemonte, torna a Paesana. E, a distanza di 3 mesi dalla sua ultima visita in paese, lo fa per firmare l’accordo di programma tra la Regione stessa e il Comune di Paesana, in merito all’investimento da 712mila euro destinato a dotare la stazione sciistica di Pian Munè di un impianto di innevamento artificiale.

Pian Munè è un’area straordinaria, bellissima: sono innamorato di queste montagne, dove ho anche festeggiato i miei 40 anni, in uno dei posti più belli e caratteristi del nostro Piemonte” dirà il presidente della Piemonte.

640mila euro i fondi che la Regione dirotta sull’operazione. Erano stati stanziati dalla precedente Amministrazione di Piazza Castello, guidata da Sergio Chiamparino.

La firma dell’accordo di programma, però, è toccata al successore del “Chiampa”, che oggi pomeriggio (14 novembre) è arrivato a Paesana, accolto in Municipio dal sindaco del paese Emanuele Vaudano e dall’Amministrazione comunale.

Pian Munè, con questa operazione – ha ribadito il sindaco Vaudano – punta a far sciare tutta la stagione invernale. Grazie Alberto (Cirio: ndr) che ami il nostro territorio: speriamo di vederti spesso, grazie per essere venuto sin qui. Riteniamo che questo sia un giusto investimento, anche per la valenza turistica che ricopre”.

Quella di oggi è una firma importante – le parole di Cirio – per la quale ha voluto essere presente anche il vicepresidente Fabio Carosso, che ha la delega alla Montagna.

Questo è un atto fondamentale, che dà la possibilità di realizzare l’intervento di Pian Munè, straordinario, grazie anche all’importante contributo del Comune: 72mila euro non sono pochi, specialmente in tempi in cui le disponibilità di bilancio dei piccoli Comuni fanno sempre pensare. Grazie sindaco, perché se un Comune trova una cifra del genere, è perché la vuole trovare, perché gli Amministratori sono bravi a trovarla”.

L’investimento totale è composto dai 640mila euro regionali – una piccola fetta del capitolo di soldi pubblici stanziati alle piccole stazioni sciistiche del Piemonte – in aggiunta ad un cofinanziamento comunale – peraltro obbligatorio – che supera il 10%.

La Regione elargirà il contributo in tre tranche: un primo acconto del 30%, poi un secondo del 50% ed un saldo del 20% al termine dei lavori: “Stiamo anche accelerando – ha detto Cirio – le procedure di pagamento, con tempi ristretti che ci permette di essere meno lunghi, sia con comuni i che con le imprese che aspettano”.

Conosciamo bene le Terre Alte. – ha detto il vicepresidente Carosso – Da parte della Regione c’è tanta attenzione per queste aree, e siamo convinti che con il nostro aiuto le imprese e gli imprenditori, che come a Pian Munè decidono di crescere qui i loro figli, possano fare bene.

Qui c’è un esempio di cui abbiamo bisogno anche in altre vallate.

Ci mettiamo volentieri in gioco per i progetti che valgono, che fanno crescere le Alpi, facendole diventare sempre più importanti”.

A Paesana, Comune e gestore (la “Dodonix” di Marta Nicolino e Valter Bossa) hanno scelto di investire sull’innevamento artificiale.

Ma per vedere in azione i cannoni sparaneve sulle piste della stazione (a capitale pubblico) paesanese occorrerà ancora del tempo. Questi primi 712 mila euro di finanziamento serviranno “solo” ai lavori di realizzazione del bacino idrico di raccolta, in grado di “immagazzinare” l’acqua necessaria per la produzione di neve artificiale, e della cabina da dove partiranno poi le tubazioni.

Il bacino artificiale dovrebbe sorgere nei terreni che costeggiano la pista che dall’arrivo dello skilift Fontanone conduce all’arrivo della seggiovia biposto, in vetta, se così si può dire, alla conca di Pian Croesio. All’incirca nell’anfiteatro che – nel 2018 – ha ospitato il concerto di Ferragosto.

I gestori hanno già portato a termine i carotaggi per prelevare campioni di terreno in corrispondenza dell’area dove sorgerà l’invaso. Campioni che sono stati analizzati dagli esperti e che hanno appurato la compatibilità del terreno per l’opera in questione.

Oltre a ciò, come accennato, verranno realizzate le opere di adduzione e convogliamento delle acque superficiali sino all'invaso. In altri termini, verranno veicolate le acque in modo tale da garantire l’approvvigionamento idrico al lago e, al tempo stesso, create le tubazioni dove, col secondo lotto di lavori, si andranno ad agganciare le condotte per i cannoni sparaneve.

Il progetto è già stato predisposto per l’innevamento artificiale sia della pista al di sotto della seggiovia biposto, che per le piste intorno alla sciovia Fontanone, nella conca di Pian Croesio.

Il crono programma delle opere prevede l’avvio delle procedure di affidamento dei lavori per la tarda primavera 2020, in modo tale da realizzare le opere tra luglio e ottobre 2020, in tempo per la prossima stagione sciistica, con la piena operatività dell’invaso.

Poi occorrerà pensare al secondo lotto di opere, con la posa delle tubazioni e l’acquisto dei cannoni sparaneve. Un progetto già redatto da Cuneoneve, il marchio che raggruppa le stazioni sciistiche aderenti alla Sezione Turismo di Confindustria Cuneo, ma su quale occorre ancora trovare le coperture economiche.

Grazie anche a chi c’era prima. – le parole del governatore rivolte alla precedente Giunta Chiamparino – È stato impostato un buon lavoro, che bisognava portare a termine. Le cose buone vanno sempre portate a termine”.

Presente alla firma dell’accordo anche Paolo Demarchi, consigliere regionale: “Dal primo giorno – ha ricordato Cirio – ha verificato lo stato di attuazione dell'accordo di programma”.

Sulle montagne di Pian Munè ho imparato a sciare. – ha detto ancora Demarchi – E mi fa piacere prendere atto che il Comune appoggia il rilancio di questo polo turistico, non solo invernale, ma 12 mesi all’anno.

Pian Munè fa bene al paese, richiama molti turisti: complimenti per l’operato, sia a livello istituzionale, ma anche a Fritz (Valter Bossa, il gestore: ndr), per aver messo in capo cose davvero belle, aumentando l’attrattiva turistica. 

A Pian Munè ci sono sempre turisti, anche senza la neve, sinonimo che si è saputo ampliare offerta turistica”.

Nicolò Bertola

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