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Fossanese | 14 novembre 2019, 09:05

Il banchiere europeo e scrittore è oggi relatore al Glocal Economic Forum indetto dal gruppo ESG89

Festeggia 30 anni di attività come centro studi e di analisi-soluzioni al servizio di imprese e istituzioni pubbliche della politica economica regionale. Fra i nomi presenti, il mezzobusto del Rai e professore LUISS Francesco Giorgino

Il banchiere europeo e scrittore è oggi relatore al Glocal Economic Forum indetto dal gruppo ESG89

Comunicare per centrare la ripresa. E per impedire al centro Italia che la stagnazione lo faccia scivolare verso il "Mezzogiorno" della classifica italiana ed europea.

Questo è l'obiettivo del Glocal Economic forum organizzato a Perugia dal gruppo ESG89, realtà leader come osservatorio sull'economia regionale e come luogo di confronto fra Imprese, Istituzioni finanziarie e Autorità pubbliche alle quali competono le scelte di governo del territorio. Osservatorio puntato su Umbria 

Inaugurato dalla nuova Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il Forum ha esordito con personalità di indiscussa competenza comunicativa e popolarità come il mezzobusto del TG1 RAI Francesco Giorgino oggi docente accademico alla LUISS di Roma, che ha relazionato ai convegni della giornata inaugurale, a conclusione della quale ha scambiato pareri e impressioni con Beppe Ghisolfi: il Banchiere europeo e scrittore, oggi anche presidente dell'Accademia di educazione finanziaria, sarà infatti relatore nella giornata odierna incentrata sulle relazioni fra piccole imprese, banche e territori, assieme a rappresentanti e dirigenti nazionali e regionali di realtà come Confindustria, UBI, Banco Desio, Amministrazioni comunali.

Fra queste, Ilaria Caporali al vertice di Confindustria Umbria, Filippo Chieli di Unione Banche Italiane e Alberto Re del Banco Desio e della Brianza e Barbara Pagnoncelli assessore alle attività produttive del Comune di Fabriano. Coordinano Giovanni Giorgetti, amministratore delegato del gruppo ESG89 e l'economista tributarista Giuseppe Rivetti dell'Università di Macerata.

Si tratta di un evento di rilevanza strategica non solo regionale ma nazionale il cui contributo può essere utile per un confronto esteso anche ad altre regioni e territori in condizione di difficoltà dal Nord al Sud, perché la comunicazione delle criticità e delle potenzialità è la chiave per uscire tutti insieme dalle prime e per cogliere le seconde.

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