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Agricoltura | 15 novembre 2019, 07:30

Al Rural Camp 2019 in Piemonte protagonisti tre studenti di quarta del “Virginio-Donadio” di Cuneo: Sara, Luca e Marco (FOTO)

Accompagnati dai docenti Roberto Fusta e Ada Forneris hanno partecipato, insieme ad altri 45 “colleghi” degli Istituti Agrari Subalpini, della Puglia e della Basilicata, all’iniziativa promossa dalla Rete Rurale Nazionale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Sono stati coinvolti in un percorso di visite ad alcune aziende del territorio, avendo modo di conoscerne le buone pratiche di lavoro e di sviluppo

Sara Cucchietti, Luca Caviglioli e Marco Pellegrino del "Virginio-Donadio" di Cuneo che hanno partecipato al Rural Camp

Sara Cucchietti, Luca Caviglioli e Marco Pellegrino del "Virginio-Donadio" di Cuneo che hanno partecipato al Rural Camp

Dopo la Puglia nel 2018, quest’anno è stato il Piemonte a ospitare il Rural Camp: l’iniziativa promossa dalla Rete Rurale Nazionale del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che mette al centro il concetto di multifunzionalità delle aziende agricole. Sono stati protagonisti del percorso 48 studenti degli Istituti Agrari di Piemonte, Puglia e Basilicata i quali, accompagnati dai loro docenti, hanno avuto l’opportunità di visitare alcune realtà del settore presenti sul territorio subalpino che si sono impegnate ad adottare le buone pratiche del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) negli ambiti della sostenibilità economica, sociale e ambientale.

Gli allievi sono stati selezionati in base ai meriti scolastici dello scorso anno e dopo la formazione sulla piattaforma e-learning del progetto Rural4Learning. Tra i partecipanti, una ragazza e due ragazzi delle classi quarte dell’Istituto Agrario “Virginio-Donadio” del capoluogo: Sara Cucchietti di Centallo; poi Luca Caviglioli di Borgo San Dalmazzo e Marco Pellegrino di Cuneo.

Durante la cinque giorni prevista dal Rural Camp gli studenti hanno potuto conoscere alcune realtà scelte attraverso un viaggio tra i luoghi rappresentativi delle più importanti produzioni agricole locali. Campi di riso, vigneti e boschi di alta montagna sono stati la meta dei futuri tecnici e imprenditori del comparto. Attraverso il racconto dei titolari delle attività e le visite guidate hanno avuto l’occasione di analizzare, caso per caso, le strade dello sviluppo e quelle delle difficoltà affrontate ogni giorno dalle imprese del settore. Infatti la mission del progetto era proprio, alla luce delle caratteristiche di ogni singola azienda, simulare un “vero” percorso di conoscenza-consulenza, declinando il concetto di sostenibilità insieme a quelli di competitività e innovazione.  

Commentano i docenti del “Virginio-Donadio”, Roberto Fusta e Ada Forneris: “Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto che ci è stato proposto dalla Regione Piemonte.  L’iniziativa consente ai nostri allievi di consolidare il rapporto della scuola con il territorio e il tessuto produttivo agricolo, ma anche con le Istituzioni, per costituire una rete importante di rapporti. Lo scambio di esperienze arricchisce il bagaglio di conoscenze dei singoli anche per quando, terminato il percorso di studi, arriveranno nel mondo del lavoro. Eventualmente utilizzando i fondi europei destinati al primo insediamento in agricoltura”.  

I CUNEESI RACCONTANO LA LORO ESPERIENZA

Sara Cucchietti: “Il Rural Camp è stato un percorso molto proficuo, in quanto ho potuto vedere da vicino diverse realtà produttive del comparto agricolo del Piemonte. Tutte le aziende che abbiamo visitato erano molto all’avanguardia e gli stessi imprenditori sono riusciti a trasmetterci parecchie delle loro esperienze lavorative. Durante i cinque giorni abbiamo anche appreso un vero e proprio metodo per analizzare un’azienda, evidenziandone i punti di forza e di debolezza attuali e le possibilità di un miglioramento futuro. Prendendo in considerazione tre aspetti principali: quello ambientale; l’economico e il sociale. Non per ultimo, il progetto ha avuto un valore umano non indifferente attraverso la condivisione e il confronto con gli studenti di altre scuole della Puglia e della Basilicata”.

Marco Pellegrino: “E’ stata una bellissima esperienza. La possibilità di confrontarci con altri coetanei delle scuole agrarie di Puglia e Basilicata ha arricchito le nostre nozioni tecniche. Inoltre, poter conoscere realtà produttive anche molto diverse tra di loro ha rappresentato una grande opportunità per noi studenti: un modo di accrescere il percorso professionale”.

Luca Caviglioli: “Abbiamo vissuto un’esperienza formativa importante grazie alla quale è stato possibile apprendere cose nuove e conoscere realtà produttive del nostro Piemonte che, durante il Piano di studi, non avevamo ancora approfondito. Ottima anche la collaborazione interregionale che si è instaurata tra gli studenti e i docenti”.    

Sergio Peirone

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