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Agricoltura | 15 novembre 2019, 10:00

Cia Agricoltori Italiani di Cuneo ha organizzato l'interessante corso Tutela Benessere Suini

Iscrizioni al completo e indice di gradimento molto alto per l'iniziativa partita da un'esigenza formativa molto sentita dagli associati

Un momento dell'incontro organizzato da Cia Cuneo

Un momento dell'incontro organizzato da Cia Cuneo

Iscrizioni al completo e indice gradimento molto alto per il corso Tutela Benessere Suini, tenutosi presso la sede Cia Agricoltori Italiani di piazza Galimberti e organizzato dal Cipa At Piemonte.

L’iniziativa, partita da un’esigenza formativa particolarmente sentita dagli associati della Cia Cuneo, è stata raccolta dalla sezione provinciale dell’agenzia formativa e tradotta in una programmazione che ha visto gli iscritti impegnati per 8 ore in argomenti a supporto e completamento della loro professionalità di allevatori suinicoli.

Il successo ottenuto è frutto di un lavoro sviluppato in sinergia con il Dipartimento Sanità Settore Prevenzione e Veterinaria di Torino, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e di AslCn1 che hanno messo a disposizione la competenza di esperti e veterinari particolarmente capaci e preparati, permettendo ai partecipanti di poter contare su una formazione a 360°, in linea con le normative europee sempre più stringenti in materia di Benessere Animale e di Controlli Ufficiali.

Dopo il completamento delle ultime operazioni di registrazione la giornata ha previsto l’alternarsi delle docenze ognuna per le diverse materie previste nella scaletta.

Nella prima parte della giornata ad introdurre l’argomento Benessere Animale nei suoi aspetti generali è stata Stefania Bergagna dell’Istituto Zooprofilattico a cui è succeduto l’intervento della collega Simona Zoppi che ha parlato del consumo dei farmaci approfondendo l’antibiotico resistenza.

Tra il 2011 e il 2017, le vendite di antimicrobici veterinari in Europa sono diminuite del 32%. L’antibiotico resistenza nasce nel momento in cui nasce l’antibiotico. I microrganismi elaborano rapidamente sistemi di resistenza per poter sopravvivere. Risulta di cruciale importanza saper correlare l’azione del farmaco sui batteri per poter riscontrarne l’efficacia nell’organismo dell’animale. Conoscere le problematiche presenti in allevamento è il requisito principale per valutare la necessità di interventi con antimicrobici e la scelta di prodotti da usare.

Il macello come osservatorio epidemiologico è stato l’argomento portato all’attenzione degli allevatori, dall’intervento molto pratico di Noemi Mariagrazia Guerra di AslCn1, che non ha mancato di sollevare numerose domande da parte della platea.

Ad incuriosire per i riferimenti a sperimentazioni molto esaustive è stato Marco Faccenda parlando di biosicurezza nella stalla e applicazione in ambito suinicolo.

Un argomento quest’ultimo correlato alle principali emergenze sanitarie trattate dal dirigente del Dipartimento Sanità del Piemonte Luca Picco che ha approfondito le principali malattie come la peste suina, afta epizotica e malattia di Aujeszky.

A relazionare sul funzionamento, scadenze e la bontà del sistema Classyfarm è stata Valentina Vottero di AslCn1 mentre Simona Zoppi ha ripreso la docenza parlando di taglio coda e riduzione della pratica.

Il delicato argomento su come riconoscere il grado di sofferenza e ricorrere all’eutanasia è stato affrontato da Enrico Giacomini seguito da Alessandro Galli che ha tirato le conclusioni in merito alla gestione dell’alimentazione per aumentare le difese riducendo l’uso degli antibiotici.

Un ringraziamento particolare va al Mangimificio Ferrero per il sostegno. A tutti i corsisti è stato rilasciato un attestato finale di partecipazione riconosciuto dalla Regione Piemonte.    

comunicato stampa

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