/ Attualità

Attualità | 16 novembre 2019, 10:25

"Madonna del Divino Amore": l'arazzo tratto da un cartone di Raffaello Sanzio ammalia Mondovì (FOTO e VIDEO)

L'opera rimarrà esposta sino a domenica 15 marzo 2020 presso il Museo della Ceramica del capoluogo monregalese ed è stata oggetto di un accurato restauro condotto dal CCR "La Venaria Reale"

"Madonna del Divino Amore": l'arazzo tratto da un cartone di Raffaello Sanzio ammalia Mondovì (FOTO e VIDEO)

"Madonna del Divino Amore": è un arazzo a tema evidentemente religioso il protagonista del tradizionale appuntamento annuo della città di Mondovì con l'universo della grande arte, incontro che ha avuto luogo presso il Museo della Ceramica di piazza Maggiore e che si protrarrà sino a domenica 15 marzo 2020.

La mostra, inaugurata venerdì 15 novembre, è denominata "Le trame di Raffaello. Il restauro dell'arazzo Madonna del Divino Amore del Museo Pontificio di Loreto": un progetto espositivo che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione CRC, il Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale", il Museo Pontificio di Loreto, il Museo della Ceramica e, non ultimo, il Comune di Mondovì. 

LA STORIA - L'arazzo è stato realizzato a inizio Cinquecento dalla raffinata manifattura di Bruxelles su cartone derivante da un'opera di Raffaello Sanzio. Esso traduce, con filati preziosi, una delle immagini più note della produzione pittorica del maestro, che ebbe grande fortuna critica, soprattutto nel diciannovesimo secolo. A essere raffigurati sono la Madonna con Bambino, Sant'Anna e San Giovannino. L'opera era parte di una serie tessuta su modello raffaellesco raffigurante episodi della vita della Vergine, commissionata dal potente vescovo di Liegi Érard de la Marck. Nel diciassettesimo secolo divenne proprietà di Papa Alessandro VIII Ottoboni e nel 1723 il nipote, il cardinale Pietro Ottoboni, ne fece dono al Santuario di Loreto.

LA MOSTRA - Prima di essere esposto a Mondovì, l'arazzo è stata oggetto di un accurato restauro condotto dal Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale". L'esposizione, che anticipa le celebrazioni per i 500 anni dalla morte dell'artista, propone un percorso affascinante dentro la materia e la tecnica, portate in evidenza dal recente intervento di restauro. La mostra rappresenta inoltre un'importante occasione per approfondire la produzione raffaellesca attraverso la declinazione dei suoi disegni su cartoni preparatori nelle diverse arti. 

LE AUTORITÀ - Fra le autorità presenti alla cerimonia inaugurale figuravano il sindaco e il vicesindaco di Mondovì, Paolo Adriano e Luca Olivieri, il presidente della Fondazione CRC Giandomenico Genta (accompagnato da numerosi consiglieri), il presidente del CRR di Venaria, Stefano Trucco, il rappresentante del Museo Pontificio di Loreto, Vito Punzi, il presidente della Fondazione Museo della Ceramica Vecchia Mondovì, Andreina Galleani d'Agliano, la restauratrice dell'arazzo, Roberta Genta, la storica dell'arte Stefania De Blasi, il vescovo di Mondovì, monsignor Egidio Miragoli, il presidente dell'ATL del Cuneese, Mauro Bernardi (in compagnia del consigliere Rocco Pulitanò) e il Comandante della stazione dei carabinieri di Mondovì, Ambrosino Tala.

ORARI - La mostra sarà visitabile fino a domenica 15 marzo il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 (ingresso libero). Durante il periodo di apertura, sarà promosso un ricco programma di laboratori didattici per le scuole, a cura del Museo della Ceramica. Per maggiori informazioni, telefonare allo 0174/40389 e allo 0174/559365 oppure visitare il sito della Fondazione CRC www.fondazionecrc.it.

Alessandro Nidi

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium