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Sanità | 16 novembre 2019, 10:44

Officina delle Idee e Amici del SS Annunziata: “Alla popolazione serve un ospedale unico di prossimità”

Le due associazioni a Monasterolo di Savigliano per parlare dei progetti futuri riguardanti i tre nosocomi di Saluzzo, Savigliano e Fossano. Presente anche il consigliere regionale Gagliasso: "Dell’ospedale nuovo non se ne parla finché non ci sono i dati"

Officina delle Idee e Amici del SS Annunziata: “Alla popolazione serve un ospedale unico di prossimità”

L’Officina delle Idee e gli Amici dell’ospedale SS Annunziata si sono riuniti nelle sale del Castello del Comune di Monasterolo di Savigliano per parlare dei progetti futuri riguardanti i tre nosocomi di Saluzzo, Savigliano e Fossano.

“Vogliamo far capire alla Regione che i cittadini hanno bisogno un ospedale unico di prossimità”. Questo è l’obiettivo di Officina delle Idee di Saluzzo e Amici dell’ospedale Santissima Annunziata di Savigliano.

Dopo la recente conferma da parte dell’assessore regionale Luigi Icardi di voler mantenere l’Emodinamica a Savigliano, le due associazioni di salvaguardia degli ospedali, hanno organizzato un incontro, in territorio “neutrale” come loro stesse lo hanno definito, a Monasterolo di Savigliano in cui hanno ribadito la necessità per il territorio di mantenere tutti e tre gli ospedali come previsto dal Piano Direttorio.

Le strutture sanitarie insieme servono un bacino di utenza di 200 mila persone, 106 mila tra saviglianese e fossanese, 75 mila nel saluzzese e 20 mila nelle zone limitrofe. Un territorio vasto che secondo le due associazioni merita di avere servizi di prossimità. Il Piano Direttorio infatti prevede di mettere a disposizione 53,7 milioni di euro per la riqualifica delle tre strutture che avranno specifiche vocazioni: riabilitativa a Fossano, ospedaliera di base con chirurgia elettiva a Saluzzo e discipline specialistiche e attività di emergenza urgenza a Savigliano. Quest’ultimo sarà inoltre l’ospedale cardine e vedrà la realizzazione di nuove strutture.

In base ai dati che si raccoglieranno in questi mesi tuttavia, la regione potrebbe ancora valutare un ospedale nuovo che sostituisca i tre nosocomi già esistenti. Da qui la preoccupazione delle associazioni locali che temono un allentamento della sanità dalla popolazione.

“Un ospedale unico - ha esordito Francesco Villosio, dell’associazione Amici del Santissima Annunziata di Savigliano - ha ragione di esistere perché coprirebbe un bacino di 200 mila persone. Abbiamo 65 mila passaggi al Pronto Soccorso all’anno, 45 mila a Savigliano e 20 a Saluzzo, al punto nascita abbiamo 3 mila parti ogni anno, è stato confermato il serivizio di Emodinamica. Suddiviso su tre nosocomi un ospedale unico avrebbe il contatto con il territorio”. E ha ribadito: “Le nostre associazioni hanno formato un sodalizio in questi anni perché la salute è un diritto di tutti e non un privilegio di pochi. La sanità pubblica è quella che vogliano sostenere”.

“Il nostro operato non si limita alla raccolta fondi” ha poi spiegato Remigio Galletto, presidente dell’associazione saviglianese - ma dialoghiamo con le istituzioni per difendere il diritto alle cure di eccellenza. Oggi il nostro prossimo obiettivo è il potenziamento del Pronto Soccorso, dove abbiamo circa 45 mila passaggi l’anno”.

E respingono l’idea di realizzare un nuovo ospedale: “Puntiamo al coinvolgimento di Fossano per un ospedale unico di Fossano-Savigliano-Saluzzo che sia vicino ai cittadini. Le strutture hanno certo bisogno riqualifica, perciò sosteniamo il Piano Direttorio realizzato da Magni, lo abbiamo sostenuto con la precedente Giunta e lo ribadiamo con quella attuale, i fondi esistono, devono generare piani operativi con temi attuativi. Si sente parlare di un ospedale nuovo, respingiamo questa eventualità. Significherebbe perderebbe il contatto in particolare con i comuni più lontani. Per Savigliano gli interventi dovrebbero puntare a una riqualifica senza interruzione, tramite la costruzione di un nuovo edificio in cui trasferire alcuni reparti per poi procedere alla ristrutturazione. Gli interventi poi dovrebbero essere appunto concentrati sul Pronto Soccorso”.  

Stessa preoccupazione specie per quanto riguarda i Pronto Soccorso è stata manifestata da Giovanni Damiano, presidente di Officina delle Idee: “Pur nelle loro difficoltà e limitatezza le nostre associazioni hanno cuore la salute dei proprio concittadini, salute che passa attraverso servizi sanitari che sono i nostri ospedali. Restiamo apolitici, ma non possiamo non esprimere opinioni sulle scelte di politica sanitaria. Il discorso dell’Emodinamica dovrebbe essere stato risolto, ma restano altri temi. I Pronto Soccorso ad esempio. Dato per buono questo concetto di ospedale reticolare, diffuso, i nostri PS sono legati, uno è in funzione dell’altro. La ventilata opzione di chiusura del PS di Saluzzo è impensabile perché gli accessi andrebbero a gravare sull’ospedale di Savigliano. Non vogliamo neanche immaginare una cosa del genere”. Una delle criticità del nosocomio saviglianese ma anche di quello saluzzese resta la carenza di medici specializzati nell’area emergenza urgenza. Altro tema sollevato da Damiano durante l’incontro a Monasterolo: “Esistono atti concreti, amministrativi, per far entrare quelle 200 o 250 figure di medici specializzati che possono fare pratica sul campo? Questo è un aspetto importante perché il nostro territorio ha necessità di sanità”. “Per quanto riguarda i tre ospedali, dobbiamo aspettare i dati, in fase di produzione, che ci diranno se conviene economicamente fare un ospedale nuovo o ristrutturarne tre. Io tendenzialmente sono contro un ospedale nuovo. Gli ospedali estrapolati dal territorio restano inaccessibili, vedremo i dati che ci verranno forniti. Aspettiamo per per capire quale può essere una realtà anche in termini occupazionali. Sono aziende del territorio che hanno una ricaduta occupazionale. Non diamole per scontate”.

Presente alla riunione anche il consigliere regionale Matteo Gagliasso che ha confermato la volontà di Icardi di attendere i dati in arrivo per marzo per poter poi capire come procedere con il Piano Direttorio: “Ne abbiamo parlato con l’assessore. Dell’ospedale nuovo non se ne parla finché non ci sono i dati. Dovrebbero arrivare per marzo, dopodiché si farà un tavolo comune con tutti, perché è vero che la decisione spetta alla Regione, ma la concorderemo con tutto il territorio”.

Per quanto riguarda i controlli antincendio e sicurezza iniziati a luglio su tutti e tre i nosocomi Gagliasso confermato essere terminati, mentre a novembre è stato aperto il bando per i controlli antisismici.

All’incontro hanno partecipato anche il sindaco di Monasterolo di Savigliano, Giorgio Alberione, il consigliere comunale Pasquale Portolese in rappresentanza del sindaco di Savigliano.

Chiara Gallo

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