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Attualità | 18 novembre 2019, 08:05

Bra, subito al lavoro la nuova Consulta per le pari opportunità

Giovedì 14 novembre la prima riunione delle rappresentanti e l’elezione del direttivo

Bra, subito al lavoro la nuova Consulta per le pari opportunità

L’obiettivo è quello di puntare i riflettori sulla condizione femminile, promuovendo incontri e manifestazioni sul tema della realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna. La nuova Consulta per le pari opportunità è stata presentata ufficialmente giovedì 14 novembre a Bra nella sala nobile di Palazzo Mathis e potrà contare sull’impegno del direttivo composto da Agata Comandè, presidente; Mariella Bonardo, vicepresidente; Loredana Sardo, segretaria. 

In questo organismo, che si muove per dare voce al mondo femminile in politica, fanno parte le seguenti liste: Partito Democratico; Bra bene comune; Bra città per vivere; Impegno per Bra; Lega; Insieme per Panero; Bra domani; Coraggio si cambia. Inoltre, sono presenti: Consulta del volontariato; Associazione Mai + sole; Associazione Zonta Alba Langhe e Roero; CISL; ASCOM; CGIL; Confartigianato; Unione industriale Cuneo; Lyons club Bra Host; Auser insieme Bra e Roero.

Ha preso parte all’appuntamento anche il primo cittadino di Bra, Gianni Fogliato e il consigliere Maria Milazzo, delegata dal sindaco a tenere i rapporti tra l‘Amministrazione comunale e la neoeletta Consulta, che si riunirà ogni qual volta ci sarà da valutare argomenti inerenti alla condizione femminile.

La Consulta per le pari opportunità è un organo permanente di consultazione dell’Amministrazione comunale in campo culturale, politico e sociale. La Consulta opera in attuazione dei principi di pari opportunità contenuti nella Costituzione italiana (art. 3 e 37) e sulla base delle indicazioni impartite con la disposizione n 635/84 del Consiglio della Comunità europea e della Legislazione Nazionale e Regionale in materia. La Consulta ha il compito di rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione di genere attraverso funzioni di sostegno, confronto, consultazione e progettazione per favorire la conoscenza della normativa e delle politiche.

L’accesso delle donne nel mondo del lavoro, l’aumento delle opportunità di formazione ed il superamento dei comportamenti lesivi della dignità personale nella vita sociale.

La Consulta resterà in carica per cinque anni - spiega Agata Comandè -. Le sedute non prevedono gettoni e l’impegno sarà completamente gratuito. Tra le più importanti iniziative proposte in passato dalla Consulta ricordiamo il pieghevole informativo per le donne vittime di violenza in sette lingue e con i numeri utili a cui rivolgersi in caso di necessità; serate di riflessione e informazione sul tema della violenza di genere, sullo stalking e di analisi della condizione della donna nel mondo, con spettacoli teatrali e cinematografici; corso di formazione sulle dinamiche relazionali; la mostra “Voci del silenzio”; serate informative sui disturbi del comportamento alimentare, sulla prevenzione e cura delle malattie degenerative, sul tema delle pari dignità, del rapporto donna e management; la biennale della creatività al femminile – mostra nazionale; la manifestazione Marzo donna ed infine la camminata dell’amicizia”.

Buon cammino alla Consulta per le pari opportunità, è proprio il caso di dire. 

Silvia Gullino

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