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Attualità | 19 novembre 2019, 12:14

Mondovì, il Centrodestra chiede "più autonomia e risorse per il Piemonte"

Questo l'obiettivo dell'ordine del giorno presentato dai consiglieri Tealdi, Caramello, D'Agostino e Barello e teso a sostenere il processo avviato dalla nuova Giunta regionale

Mondovì, il Centrodestra chiede "più autonomia e risorse per il Piemonte"

"Più autonomia e risorse per il Piemonte". Questo è il grido che si leva a Mondovì dai consiglieri di Centrodestra Guido Tealdi (Lega), Giampiero Caramello (Forza Italia), Luciano D'Agostino e Laura Barello, che proprio in queste ore hanno presentato al sindaco Paolo Adriano un ordine del giorno teso a sostenere il processo di maggiore autonomia regionale avviato dalla Giunta Cirio. 

"Il documento, che verrà discusso nel prossimo Consiglio comunale, intende affermare la necessità di accelerare l'iter per l'autonomia della nostra regione - dichiarano i quattro firmatari -, sulla falsa riga di quanto avvenuto in Lombardia e Veneto, dove i cittadini si sono espressi a favore di un'autonomia differenziata relativamente a 23 materie, fra cui tutela della salute, commercio estero, politiche del lavoro, istruzione, ricerca e innovazione".

"Si tratta - proseguono - di una grande opportunità per i nostri territori, che da troppo tempo ricevono meno di quanto danno allo Stato; una battaglia necessaria affinché le risorse economiche rimangano sui territori che le hanno generate secondo una giusta logica federalista. Il Piemonte deve poter contare su maggiori risorse economiche per migliorare l'efficienza del pubblico e rispondere con più efficacia alle esigenze dei cittadini: la nuova Giunta regionale ha posto correttamente questo obiettivo tra le priorità della propria agenda politica, recuperando il troppo tempo perso dalla precedente amministrazione".

Più dettagliatamente, "l'ordine del giorno sostiene la volontà della Giunta regionale di accelerare il processo di attuazione dell'autonomia, in coerenza con quanto già previsto dalla Costituzione, per dotarsi di una maggiore capacità di intervento legislativo e programmatorio, eliminando l'incertezza e la sovrapposizione delle competenze. La piena realizzazione dell'autonomia è infatti propedeutica al proseguimento dell'attuazione del principio di sussidiarietà, con l'organico trasferimento di ulteriori funzioni amministrative ai Comuni, singoli o associati, alla Città Metropolitana e alle Province. Un percorso da attuare attraverso un'azione condivisa con i Comuni, cui va riconosciuto un ruolo strategico, essendo il primo e più diretto tramite con i cittadini"

Alessandro Nidi

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