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Cronaca | 19 novembre 2019, 15:27

Cuneo, giovane a processo accusato di aver dato fuoco ad un appartamento

I vicini di casa testi a difesa: “Sentiti scoppi come di petardi, nessuno è sceso dalle scale”

Cuneo, giovane a processo accusato di aver dato fuoco ad un appartamento

D.B., giovane cuneese, è a processo con l’accusa di danneggiamento a seguito di incendio. Per il pubblico ministero si sarebbe voluto vendicare dell’ex compagna distruggendo gli oggetti che lei aveva lasciato nell’appartamento.

E per farlo, secondo la ricostruzione dei Vigili del fuoco di Cuneo, avrebbe appiccato il rogo dando fuoco ai materassi della camera matrimoniale e a quelli della camera dei bambini, in due punti diversi della casa. I pompieri non trovarono alcun segno di effrazione, nonostante la porta d’ingresso fosse blindata. Ingenti i danni all’abitazione, la cui proprietaria si è costituita parte civile al processo.

Oggi in tribunale citati dall’avvocato difensore Antonio Tripodi hanno testimoniato alcuni condomini. “Vivo al piano inferiore rispetto all’appartamento andato a fuoco”, ha riferito un vicino. “Quella sera intono alle 23 sentii come se fossero scoppiati dei petardi”.

Scoppi uditi anche da un altro abitante nel palazzo: “C’era odore di fumo, i Vigili del fuoco erano già stati allertati. Io chiamai la proprietaria dell’alloggio. Non ho sentito né rumori di mobili spostati né di persone che scendevano le scale”. Stesso racconto è stato fatto da un altro condomino.

La discussione del processo è stata rinviata l’11 febbraio 2020.

Monica Bruna

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