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Attualità | 20 novembre 2019, 12:04

Garessio: il Consiglio comunale chiede il recesso dall'Unione Montana Alta Val Tanaro

Alla base della decisione, approvata a maggioranza, la ripartizione penalizzante dei fondi e gli scarsi poteri degli assessori dell'ente. Il processo di uscita durerà un anno: possibile una rinegoziazione fra le parti

Garessio: il Consiglio comunale chiede il recesso dall'Unione Montana Alta Val Tanaro

Garessio ha detto stop. Il Consiglio comunale, riunitosi nella serata di martedì 19 novembre, ha espresso a maggioranza (3 soli voti contrari) la volontà di recedere dall'Unione Montana Alta Val Tanaro, alla quale appartiene insieme ai Comuni di Alto, Bagnasco, Briga Alta, Caprauna, Nucetto, Ormea, Perlo e Priola.

Un'eventualità di cui vi avevamo riferito nelle scorse ore e che ha trovato attuazione nel consesso straordinario di ieri sera, quando il sindaco, Ferruccio Fazio, ha preso la parola per illustrare le ragioni alla base di tale scelta.

FONDI - Sin dal suo insediamento, risalente a più di cinque anni fa (luglio 2014), l'Unione Montana Alta Val Tanaro ha ridistribuito i fondi ATO e per la montagna senza tenere conto dell'estensione territoriale dei singoli Comuni che la compongono e del numero dei loro abitanti, operando una semplice divisione per 9. Tale criterio è risultato indigesto a Garessio e rappresenta una delle motivazioni che hanno condotto alla richiesta di recesso.

STATUTO - Un altro fattore determinante è stato lo statuto dell'Unione, che conferisce potere al presidente e non concede deleghe agli assessori che ne compongono la Giunta. "È, di fatto, un consiglio d'amministrazione. A noi non sta bene", ha commentato Fazio.

INEFFICIENZA - Anche l'inefficienza dell'Unione Montana Alta Val Tanaro ha indotto Garessio a ingranare la retromarcia. Infatti, la scarsità di personale a disposizione dell'ente ha fatto sì che, negli anni, i Comuni perdessero opportunità di finanziamento, poiché non rilevate e/o segnalate. Nel mese di giugno, a pochi giorni dalla nomina di Fazio, l'amministrazione garessina ha proposto il distaccamento di alcuni suoi dipendenti al fine di supplire alle carenze gestionali dell'Unione. Tutto inutile, offerta declinata. Ad aggravare la situazione, il bilancio, che oggi segna 1.850.000 euro, con 7 milioni di euro di cassa. Ciò significa che esistono 5 milioni di euro di residui che non sono stati spesi.

COSA ACCADRÀ - Il processo di recesso durerà dodici mesi. Nel frattempo, il Comune di Garessio ha inviato una proposta di rinegoziazione all'Unione Montana Alta Val Tanaro, al cui interno sono esplicitate tre condiciones sine quibus non: le modifiche nella ripartizione dei fondi; la concessione di maggiori poteri agli assessori; la ridefinizione della presidenza. Altrettanti gli scenari plausibili: l'accoglimento delle richieste e la permanenza garessina nell'ente; l'adesione di Garessio a un'altra Unione comunale limitrofa; la creazione ex novo di un'Unione da parte di Garessio. Ora si tratta solo di attendere.

Alessandro Nidi

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