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Eventi | 20 novembre 2019, 07:00

Il Festival dei Giovani Musicisti Europei si chiude in bellezza, a Mondovì, con il quartetto d’archi Goldmund

Sabato pomeriggio evento unico a Mondovì: la prova aperta al pubblico

Il Festival dei Giovani Musicisti Europei si chiude in bellezza, a Mondovì, con il quartetto d’archi Goldmund

Il Festival dei Giovani Musicisti Europei si chiude in bellezza. Dopo i tanti applausi per il pianista Giorgio Trione Bartoli, domenica 24 novembre ecco l’ultimo appuntamento.

Il doppio concerto del quartetto d’archi Goldmund: alle ore 11 a Mondovì Piazza nella location “classica” della Sala del Circolo di Lettura, e alle ore 21 a Cuneo, nella prestigiosa cornice del Teatro Toselli. Un gran finale, che sarà anticipato da un evento unico.

Sabato pomeriggio, alle ore 17, sempre alla Sala del Circolo di Lettura di Mondovì, si potrà fare un viaggio “dietro le quinte”, assistendo alle prove dei musicisti.

Sabato pomeriggio la prova del quartetto Goldmund aperta al pubblico

Un’oretta di prove in vista del giorno dopo - spiega Lutz Lüdemann di Linus Cultura, direttore artistico del Festival -: si potrà capire come “nasce” un concerto. Un’esperienza incredibile per i giovani musicisti, non a caso abbiamo invitato gli studenti del Conservatorio di Cuneo e della scuola di musica di Mondovì, così come per i semplici appassionati”.

Il quartetto d’archi Goldmund, formato da Florian Schötz, Pinchas Adt, Christoph Vandory e Raphael Paratore, è già fra gli astri nascenti della musica classica in Germania. E non è solo un modo di dire.

Per la stagione concertistica 2019/20 sono stati nominati “Rising stars” dall’Organizzazione Europea delle sale di concerto: infatti si esibiranno alla Philharmonie di Parigi, alla Concertgebouw di Amsterdam, alla Konserthus di Stoccolma ed in molte altre famose sale come il Prinzregentheater di Monaco di Baviera.

Il quartetto ha già suonato in tutto il mondo, toccando Canada, Cina, Australia e Stati Uniti. Nel programma che proporranno a Mondovì e Cuneo, musiche di Haydn (Quartett opus 76), Mozart (Divertimento KV 136) e Mendelssohn-Bartholdi (Quartett opus 80). La “due giorni” può contare sull’appoggio dei Rotary Club di Cuneo e del Comune di Cuneo. Senza dimenticare mai la Fondazione Artea e tutti gli altri finanziatori che garantiscono un sostegno determinante all’intera manifestazione.

Il concerto del pianista Trione Bartoli: emozioni e tecnica

Una “cascata” di emozioni e tecnica, un’esibizione davvero ammirevole”, le parole sono di Lutz Lüdemann. Domenica (a Mondovì Piazza) e lunedì (a Cuneo) è stata la volta del pianoforte. Chi meglio di un grande e giovane talento italiano? Giorgio Trione Bartoli ha catturato il pubblico con uno show intenso. Ha cominciato con una sonata di Listz e terminato, chiudendo il cerchio, ancora con Listz, con il walzer “Faust”. Quindi l’immancabile bis, fra gli applausi: una “mazurka” di Chopin.

Per informazioni: www.linuscultura.com

comunicato stampa

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