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Attualità | 21 novembre 2019, 16:52

"Fuga di cervelli": in Granda sono 16 ogni 10mila abitanti

In generale, comunque, dal 2013 al 2017 l'Italia ha perso 150mila tra diplomati e laureati, per la maggior parte con meno di 40 anni; il Regno Unito e la Germania le aree più gettonate

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Il 2017 è il primo anno - secondo i dati AIRE recentemente rilasciati e resi pubblici anche da IlSole24Ore - in cui il saldo tra italiani emigrati all'estero e persone che dall'estero sono emigrate in Italia è rimasto sostanzialmente invariato.

In generale, comunque, dal 2013 al 2017 l'Italia ha perso 150mila tra diplomati e laureati, per la maggior parte con meno di 40 anni (anche se il flusso di migranti di età compresa tra i 40 e i 64 è risultato essere in crescita e, ormai, stabilmente verso le 20mila persone); il paese estero più scelto dai "cervelli in fuga" è il Regno Unito mentre la Germania risulta essere il più gettonato in un arco temporale che comprende gli ultimi 15 anni.

Le analisi dell'AIRE scendono più nei particolari e nel dettaglio regionale, che vede la nostra provincia presentare un dato medio dal 2012 al 2017 di emigrati per 10mila abitanti di 16 unità (identico a quello di Torino e Novara e inferiore a quello di Biella e del Verbanio-Cusio-Ossola).

Negli ultimi quattro anni presi in esame il dato si è comunque presentato come in costante ascesa: nel 2014 gli emigrati per 10mila abitanti erano 15, passati a 17 nel 2015 e a 19 nel 2016 (poi rimasti, proprio come a livello nazionale, invariati nel successivo).

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