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Attualità | 21 novembre 2019, 09:13

"Garessio fuori dall'Unione Montana Alta Val Tanaro? Ecco perché siamo contrari"

I consiglieri di minoranza Isaac Carrara, Renza Roberi e Anna Maria Nasi sono gli unici ad aver espresso parere negativo in Consiglio comunale dinnanzi alla proposta di recesso dall'ente. "Ci sembra una guerra che non avrà vincitori, ma solo vinti"

Garessio: villa Gobbi, sede dell'Unione Montana Alta Val Tanaro

Garessio: villa Gobbi, sede dell'Unione Montana Alta Val Tanaro

Nella mattinata di ieri Targatocn.it vi ha raccontato la decisione del Consiglio comunale di Garessio di recedere dall'Unione Montana Alta Val Tanaro, alla quale appartengono anche i Comuni di Alto, Bagnasco, Briga Alta, Caprauna, Nucetto, Ormea, Perlo e Priola.

Una volontà manifestata dal sindaco, Ferruccio Fazio, e dalla sua Giunta e basata sulla ripartizione penalizzante dei fondi e sugli scarsi poteri riservati agli assessori dell'ente, senza dimenticare "l'inefficienza" rilevata in questi anni, dovuta anche all'esiguo numero di dipendenti.

Il provvedimento, tuttavia, è stato approvato a maggioranza e ha registrato tre voti contrari, espressi dai consiglieri di minoranza Isaac Carrara, Renza Roberi e Anna Maria Nasi. Li abbiamo contattati singolarmente per conoscere le ragioni del loro dissenso nei confronti di tale iniziativa.

ISAAC CARRARA - "Personalmente ho sempre auspicato, per Garessio e per la nostra vallata, una buona coesione territoriale. Assodato che le nostre zone stanno da anni vivendo un tragico spopolamento, diventa essenziale poter contare sui paesi limitrofi per collaborare e cooperare, ma anche per poter raggiungere la 'massa critica' necessaria e indispensabile per far ascoltare la nostra voce in certe occasioni".

"Detto questo, ci sono alcuni dati di fatto da tenere in considerazione. La popolazione del Comune di Garessio a quante unità ammonta? Il dato al 31/12/2018 era di 3063 unità, ma quello aggiornato ad oggi è di 3003 unità. Di conseguenza, visto che sotto le 3000 unità il Comune deve obbligatoriamente essere parte di un'Unione, questo dato ci pone nell'impossibilità di rimanere fuori da un'Unione, qualunque essa sia. Il Comune di Garessio è stato svantaggiato nella distribuzione dei fondi ATO? Non mi risulta, anzi, gli ultimi fondi sono stati assegnati a vantaggio di Garessio. L'Unione ha delle inefficienze e dei ritardi tali da danneggiarci? L'Unione ha indubbiamente delle inefficienze, ma come tante altre Unioni vorrei aggiungere, e potrebbe sicuramente funzionare meglio. Non ci sono tuttavia rischi di perdere finanziamenti o fondi ATO transitati attraverso l'Unione, nonostante alcuni ritardi che ci possono essere stati. Il Comune di Garessio non ha un giusto peso all'interno dell’Unione? All'interno di questa Unione, come in molte altre, ogni Comune ha lo stesso numero di rappresentanti: 3".

"Il recesso dall'Unione Montana mi sembra una provocazione, o un atto di forza, che ci pone in una condizione di scontro con gli altri Comuni. Ho molta paura che una guerra di questo genere non avrà vincitori, ma solo vinti".

RENZA ROBERI - "Nella riunione dei capigruppo ho proposto e chiesto al sindaco di darci 2/3 mesi di tempo e di comporre un gruppo ristretto di lavoro all'interno del Comune,al fine di evidenziare i punti critici, scrivere un documento da presentare formalmente all'Unione Montana e contenente richieste specifiche e andare quindi a trattare/mediare gli argomenti rilevati. Questa mia richiesta non è stata accolta".

"Il recesso del nostro Comune dall'Unione Montana determina la disgregazione di un territorio già particolarmente provato e disagiato, che necessiterebbe invece di essere rafforzato attraverso una maggior apertura, unità e collaborazione fra i Comuni che lo rappresentano".

ANNA MARIA NASI - "In quanto insegnante dell'istituto comprensivo di Garessio posso affermare di avere avuto negli anni una frequente e proficua collaborazione con l'Unione Montana Alta Val Tanaro, sempre presente, con la disponibilità del presidente e di tutto il suo personale, ad ogni qualsivoglia problematica, necessità o compilazione di modulistica per la partecipazione ad importanti progetti. In particolare, l'Unione per il nostro istituto è indispensabile per concorrere al bando del progetto di sdoppiamento delle pluriclassi e il buon funzionamento della scuola è sicuramente un indicatore importante nella valutazione del 'buon vivere' nel territorio".

"Ci terrei inoltre a sottolineare ancora una volta la mortificazione della discussione nel Consiglio comunale: troppo spesso alle domande non vengono date risposte soddisfacenti e non viene lasciato il tempo sufficiente per pensare e ribattere ad affermazioni o eventuali prese di posizione. In questo modo, il Consiglio diventa sterile, privo di dibattito, con scarsissimi interventi da parte dei consiglieri di maggioranza e veloci e spesso umiliati interventi da parte dei consiglieri di minoranza".

Alessandro Nidi

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