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Curiosità | 21 novembre 2019, 18:19

Saio e sandali ai piedi, a Canale sono arrivati tre frati francescani (INTERVISTA)

Gabriele Dall'Acqua, Paolo Bergamashi e Luca Di Pietro, hanno dai 36 ai 45 anni e arrivano dal Veneto. In stile semplice, stanno facendo nascere una fraternità a servizio della parrocchia roerina e di tutta la vicarìa che alla capitale del pesco fa capo

I tre religiosi fotografati presso il santuario canalese di Mombirone

I tre religiosi fotografati presso il santuario canalese di Mombirone

 

Fino ad una quarantina di anni fa i frati erano presenti a Canale. I canalesi li ricordano con il saio e i sandali ai piedi nudi intenti a preparare i pasti per i poveri.

Una bella notizia che rallegra i cuori nostalgici dei vecchi canalesi e crea curiosità nel territorio: sono arrivati a Canale tre frati francescani. Sono Gabriele Dall'Acqua di 36 anni e Paolo Bergamaschi di 43, entrambi di Roncajette di Padova, e Luca Di Pietro, 45 anni di Lonigo di Vicenza. 

Sono stati accolti dalla comunità canalese domenica 17 novembre nella Parrocchia di San Vittore, alla presenza del vescovo di Alba, mons. Marco Brunetti, di mons. Marco Mellino, consacrato vescovo nel dicembre 2018, del parroco di Canale don Eligio Mantovani, dei sacerdoti della Vicarìa e dei rappresentanti delle realtà parrocchiali.

Giungono a Canale in seguito alla richiesta del vescovo Brunetti di avere ancora la presenza francescana nella Diocesi e per dare un aiuto pastorale alla Vicaria della Sinistra Tanaro, attraverso la collaborazione con i sacerdoti. 

Saranno a servizio delle parrocchie della Vicaria che fa capo a Canale, Monteu Roero, Montà, Vezza, Santo Stefano Roero e risiederanno nella Casa parrocchiale di accoglienza, adiacente al Santuario di Mombirone. 

In stile semplice, stanno facendo nascere una fraternità a servizio della Parrocchia di Canale e alla sua vicaria uno spazio dove apriranno la loro vita alle persone. Nel tempo daranno una mano anche altre Parrocchie. 


Vi proponiamo l'intervista a padre Gabriele

Come siete arrivati a Canale? 

"Tutto nasce da una richiesta del Vescovo di Alba, Mons. Marco Brunetti, che aveva chiesto la presenza di una fraternità francescana nella sua Diocesi. Piano piano, si è pensato che venire qui al Santuario di Mombirone, poteva essere una buona idea per iniziare uno stile di vita semplice a servizio della Parrocchia di Canale e di tutto il suo vicariato" 

Quale sarà il vostro operato nel territorio canalese?

"Per ora stiamo ultimando il trasloco e iniziando ad impostare la nostra vita qui conoscendoci tra noi tre frati. Stiamo cercando di costruire il nostro vivere insieme che è fatto di momenti di preghiera e momenti di conoscenza con il Parroco e la gente, poi con le Parrocchie e gli altri parroci del territorio. Abbiamo bisogno di tempo per partire. Qualcosa di buono nascerà" 

In base alla vostra esperienza cosa volete trasmettere al territorio e alla sua comunità?

"Io vengo da una fraternità Roncajette -spiega padre Gabriele Dall'aqua - che era molto simile al percorso che iniziamo qui: eravamo ospiti di una Parrocchia e collaboravamo con il Parroco e con le realtà esistenti. Questo stile, per noi frati, che siamo abituati a stare in un Convento, è quasi una novità" 

Quali sono i vostri obiettivi futuri? 

"Vogliamo rendere vivo il Santuario di Mombirone, far partire la nostra vita fraterna e di preghiera e aprirla alle persone, pregando insieme la mattina e la sera. E magari nel tempo insieme ai parroci, rendere il luogo un percorso di preghiera e di confessione anche per i giovani" 


  

Il Vescovo di Alba Mons. Marco Brunetti ha scelto la Parrocchia San Vittore di Canale per celebrare l'appuntamento diocesano proprio in occasione della 3ª Giornata mondiale dei poveri e dell'accoglienza della nuova fraternità dei Frati minori Francescani.

Una parte del suo messaggio nel corso dell'Omelia: "Oggi accogliamo in mezzo a noi una fraternità francescana di frati minori. Il carisma francescano, cosi ome l'ha voluto il serafico Francesco, racchiude in sé lo stile povero e l'accoglienza dei poveri. San Francesco, non vuole essere soltanto povero, ma conforme a Cristo: la sequela Christi. I suoi frates Minores sono tali non tanto perché non possiedono nulla, perché sono completamente privi di qualsiasi elemento di supremazia. Cari fratelli francescani Gabriele, Luca e Paolo grazie per essere giunti fra noi in questa diocesi, anzi bentornati a Canale dove la vostra presenza è ancora visibile nel convento dove ora risiedono le care monache adoratrici del Santissimo Sacramento. La vostra presenza sarà per tutti noi uno stimolo in più a vivere la virtù della carità" 

I ringraziamenti dei tre frati: “Grazie al Vescovo per l'accoglienza e al Parroco che ci ha concesso di vivere in un luogo così prezioso a cui tutti tengono. Grazie alla gente presente e alle comunità di Roncajette e Lunigo da dove arriviamo”.  

Il parroco di San Vittore Don Eligio ha sottolineato la sua apertura alle meraviglie che il Signore compie, in riferimento all'arrivo dei tre frati a Canale. Chiedendo ai francescani di impegnarsi ed essere una testimonianza visibile, attraverso il loro operato nella vita quotidiana. 

Il sindaco di Canale Enrico Faccenda ha dato loro il benvenuto sottolineando la capacità del Signore di sorprendere sempre, soprattutto in un momento di carenza di sacerdoti. Ha spiegato che l'arrivo di tre giovani sarà un nuovo inizio anche per tutto il vicariato. E che il loro insediamento presso il Santuario Mariano di Mombirone, al quale i canalesi sono molto devoti, andrà a creare una sinergia tra la devozione mariana e il carisma francescano. Concludendo con l'augurio di proseguire insieme il cammino della vita, ognuno con le proprie responsabilità e i propri doveri differenti fra loro, ma in un cammino insieme.

Tiziana Fantino

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