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Politica | 26 novembre 2019, 21:15

Medicinsieme: la cessazione del servizio infermieristico discusso in consiglio comunale

Il sindaco Tallone: “Sarà mia cura verificare se vi siano problemi nell’erogazione dei servizi della città”

Medicinsieme: la cessazione del servizio infermieristico discusso in consiglio comunale

È stata discussa ieri, lunedì 26 novembre, l’interrogazione presentata dai consiglieri del Partito Democratico, di Fossano Cresce e di Insieme per Fossano.

I consiglieri Rosita Serra, Francesca Crosetti, Paolo Cortese e Vincenzo Paglialonga, premettendo che la cooperativa Medingranda “svolge sul territorio una preziosa e significativa attività di presidio medico e che ha annunciato la chiusura dell’ambulatorio di infermeria entro il 31/12/19 e la riduzione o azzeramento di altri servizi”. Secondo i consiglieri del centro sinistra fossanese “tale decisione coinvolge la cooperativa e l’Asl, ma impatta fortemente sul territorio e sulla cittadinanza”.

La richiesta era diretta a capire “quale azione politica interra porre l’amministrazione per scongiurare evoluzioni che potrebbero andare a forte discapito della città”.

A rispondere è stato il sindaco di Fossano Dario Tallone: “Le dinamiche associative private dei medici di base non dovrebbero rientrare nell’attività politica – ha detto Talone sottolineando come – La convenzione è in scadenza e l’ASL deve poter effettuare autonomamente le proprie scelte, secondo criteri di imparzialità, economicità e legalità. Il comune può intervenire solo per assicurare la risposta sanitaria necessaria al nostro territorio”.

Il sindaco ha poi dato il via a una serie di frecciate che non sono mancate né da una parte né dall’altra dei contendenti: “Devo ricordare all’opposizione – ha detto Tallone – che quanto promesso nel programma elettorale si è già parzialmente realizzato, poiché, senza nulla togliere ad altri servizi presso l’Ospedale di Fossano, già nel mese di ottobre, è stato incrementato l’orario delle attività dell’ambulatorio infermieristico già presente, inoltre è stato attivato un nuovo ambulatorio infermieristico per la gestione delle cronicità e un ambulatorio di vulnologia che vede coinvolti un infermiere esperto in lesioni cutanee e un chirurgo vascolare. Tutto ciò per potenziare l’offerta dei servizi già presenti, garantendo anche l’equità di trattamento a tutti gli assistiti residenti, compresi gli oltre 5mila non afferenti ai medici della casa della salute di Fossano e che non usufruiscono di questo servizio”.

Il servizio infermieristico attivato dall’ASL in collaborazione con Medingranda nella sede di Medicinsieme, infatti, è a disposizione dei pazienti dei medici che hanno sede all’interno della struttura stessa e serve ai pazienti dei medici stessi.

Sarà mia cura – ha proseguito Tallone -, una volta che la vicenda di Medicinsieme sarà definita, nel consueto dialogo con l’ASL, verificare se vi siano problemi nell’erogazione dei servizi della città, valutando le scelte più adeguate attenendosi rigorosamente a una logica di piena risposta ai bisogni di salute di tutta la popolazione, di piena sostenibilità dei servizi offerti e di equità dei diritti di tutti i cittadini. Devo ricordare, ancora una volta all’opposizione che, con il mio mandato, i servizi offerti dall’ASL all’ospedale di Fossano sono aumentati. Questo è un fatto, so che vi brucia, ma nei 5 anni precedenti non siete stati in grado di ottenere nulla dall’ASL. I timori sugli interessi privati da parte del PD, che registriamo oggi come l’ennesimo nota stonata, tanto per cambiare non a favore di tutti i cittadini, sono, al momento, supposizioni. Essi rappresentano una delle tante motivazioni per le quali i nostri concittadini non vi hanno votato, preferendo la concretezza del nostro programma elettorale, i cui frutti concreti sono sotto gli occhi di tutti”.

Decisamente insoddisfatta dalla risposta del sindaco Tallone la consigliera Rosita Serra: “Sappiamo bene che si tratta di un rapporto tra l’ASL e Medingranda – ha detto la consigliera Serra -. Quello che ci stupisce è l’assordante silenzio sulla vicenda da parte dell’Amministrazione comunale. C’è un dibattito in corso sui giornali, ma non sappiamo quali siano le misure intraprese dal Comune”. In merito all’aumento dei servizi infermieristici interni al nosocomio fossanese ha proseguito: non sono servizi sovrapponibili quello della vulnologia o della gestione delle cronicità rispetto al servizio infermieristico. Vorremmo che, in casi come questo l’amministrazione si facesse da intermediario nella tutela dei cittadini. Non capisco a che interesse privato faccia riferimento il sindaco, ma vorremmo che non si aspettasse il 31 dicembre a intervenire”. La stoccata finale è poi giunta in merito alle promesse elettorali: “Ricordo che, a proposito di promesse soddisfatte, stiamo ancora aspettando il Pronto Soccorso”.

Cosa accadrà al 31 dicembre? Sicuramente il servizio nei locali di Medicinsieme cesserà. Ancora non è chiaro se il servizio ospedaliero corrispondente sarà sufficiente a sopperire le richieste.

Agata Pagani

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