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Attualità | 28 novembre 2019, 19:00

Savigliano sostiene l’istituzione della Commissione straordinaria di contrasto ai fenomeni di intolleranza

Approvato l’ordine del giorno in Consiglio comunale. Unico astenuto, il consigliere Racca: “Il razzismo non si ferma con le commissioni straordinarie ma con le idee, il confronto, la buona politica e la memoria”

Savigliano sostiene l’istituzione della Commissione straordinaria di contrasto ai fenomeni di intolleranza

Approvato durante il Consiglio comunale di Savigliano di mercoledì 27 novembre, l’ordine del giorno che sostiene l’istituzione della Commissione straordinaria per il contrasto al razzismo, all’intolleranza, all’antisemitismo e all’istigazione all’odio e alla violenza. 

Un ordine del giorno che tiene conto della mozione presentata dalla Senatrice Liliana Segre approvata dal Senato il 30 ottobre 2019, in cui era stata manifestata la necessità di istituire questa commissione straordinaria. 

All’interno dell'odg viene chiesto anche al Consiglio di esprime solidarietà proprio alla senatrice Segre, sopravvissuta all’olocausto e simbolo della lotta alla discriminazione e all’antisemitismo, nelle passate settimane vittima di manifestazioni di odio e di razzismo. 

Il documento ha visto il voto favorevole da parte di tutto il Consiglio, unica eccezione il consigliere Marco Racca (Lega) che ha espresso la sua solidarietà per Liliana Segre, ma è rimasto scettico sull’utilità di una nuova commissione ad hoc per il contrasto al razzismo.  

“C’è qualcuno all’interno di questo Consiglio Comunale che può non essere disgustato per gli insulti che qualcuno ha fatto nei confronti della Signora Senatrice Segre reduce dai campi di concentramento? Credo proprio di no - ha esordito il consigliere.

E ha aggiunto: “Archiviata questa partita che è molto semplice, il fatto che questa donna ha sofferto quello che ha sofferto non giustifica il fatto che politici italiani debbano votare la ‘commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza’. Che cosa vuol dire? Che senso ha questa commissione? Siamo sicuri che il miglior modo per arginare l’odio raziale sia l’istituzione di una commissione? Perché è sempre pericoloso misurare le opinioni altrui con il righello del codice penale. L’ombra del bavaglio si affaccia sempre quando si vuole recintare con il filo spinato la libertà di parola. Nel “caso Segre” non v’è dubbio: si tratta di antisemitismo e, come tale, va perseguito. Ma, in tutti gli altri casi, chi deciderà se siamo di fronte a critiche legittime o a razzismo e istigazione all’odio?” 

“Questa commissione ha tante incognite, troppe. E visto che i politici italiani non sono tutti come la signora Senatrice Segre, è facile immaginare che ci sia già qualcuno pronto a silenziare l’avversario con l’accusa infamante di razzismo. Questo dibattito tra libertà di parola e sul confine tra critica legittima durerà ancora molto tempo. Ma il razzismo non si ferma con le commissioni straordinarie ma con le idee, il confronto, la buona politica e la memoria senza strumentalizzare chi ha vissuto orrori come la senatrice Segre. Per questi motivi il mio voto sarà di astensione”. 

c.g.

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