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Cronaca | 28 novembre 2019, 15:45

Presentato il “bilancio sociale” 2018 del Tribunale di Cuneo

Mancano magistrati e personale amministrativo, ma i processi penali sono più veloci rispetto alla media nazionale, e i fascicoli smaltiti sono più di quelli sopravvenuti

Presentato il “bilancio sociale” 2018 del Tribunale di Cuneo

E’ stato presentato ieri al teatro Toselli il “bilancio di responsabilità sociale” 2018 del tribunale di Cuneo. Ed è la prima volta, per quanto riguarda il territorio cuneese, di una “ostensione al pubblico”, come l’ha definita il presidente Paolo Demarchi Albengo di quello che “non deve essere solo un rendiconto o una spiegazione del tribunale, ma anche l’occasione per far emergere idee nuove e per sviluppare progetti di rinnovamento”.

Fra i dati più significativi illustrati dal presidente Demarchi e contenuti in un volumetto di agevole consultazione, quello del numero dei giudici: uno ogni 20.781 cittadini, ovvero 12 magistrati togati e 7 giudici onorari di pace per la sezione civile e 12 magistrati e 5 giudici onorari di tribunali per la sezione civile. Tenendo conto anche del personale amministrativo, si rileva una carenza di organico del 20%.

Nonostante il personale sia insufficiente, le tabelle di marcia hanno dato risultati più che apprezzabili. Nel 2018 i procedimenti definiti dai giudici sono stati più di quelli sopravvenuti durante l’anno: per il civile, si parla di 12.438 processi giunti a sentenza a fronte dei 12.271 sopraggiunti, anche se a fine anno rimanevano pendenti 8.179 fascicoli.

Per la sezione penale il bilancio è ancora più positivo, con smaltimento di tutti i fascicoli sopraggiunti entro la fine dell’anno. Presso i giudici per le indagini preliminari (gip) e i giudici per l’udienza preliminare (gup) sono stati avviati 3.102 procedimenti verso persone note contro i 3.108 conclusi, mentre nei confronti di ignoti i procedimenti sopravvenuti ammontano a 2.713 e quelli esauriti a 2.610.

La durata media di un processo penale (manca il dato delle cause civili ) è di 567 giorni contro la media nazionale di 700 giorni. La prescrizione arriva solo per il 4% dei procedimenti collegiali e per il 7% di quelli monocratici. Più assoluzioni che condanne.

Le spese della giustizia pagate dall’erario per il Tribunale di Cuneo sono state di 2 milioni e 142mila euro per il 2018, delle quali il capitolo più rilevante è quello per gli onorari degli avvocati difensori ammessi al gratuito patrocinio. Per gli ausiliari o consulenti tecnici dei giudici le spese ammontano a 91.926 euro, mentre i costi di struttura e gestione ordinaria delle sedi sono stati pari a circa 364mila euro.

Il bilancio è stato redatto e illustrato da Giovanni Demarchi Albengo, Alberto Blengini, Mirko Gonella, studenti del Campus di Management ed Economia della sede universitaria di Cuneo, supervisionati dal co-fondatore Giuseppe Tardivo, con la collaborazione di Cristina Delfino, assistente giudiziario del tribunale di Cuneo. In teatro erano presenti anche la coordinatrice Milena Viassone e il presidente della Corte d’Appello Edoardo Barelli Innocenti.



Monica Bruna

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