/ Agricoltura

Agricoltura | 29 novembre 2019, 08:13

Coldiretti Cuneo: le piogge hanno riempito i vasconi, serve urgentemente deroga per spandimento effluenti

Le intense precipitazioni di queste settimane stanno mettendo in grande difficoltà le attività agricole e zootecniche in tutta la provincia

Immagine di repertorio di un allevamento di bovini

Immagine di repertorio di un allevamento di bovini

Le intense precipitazioni di queste settimane stanno mettendo in grande difficoltà le attività agricole e zootecniche in tutta la provincia.

In questa situazione eccezionale, serve una deroga che permetta di poter distribuire gli effluenti sui campi anche nel periodo invernale, non appena le condizioni climatiche e lo stato di idratazione dei terreni lo permettano.

Poiché i vasconi di contenimento dei liquami delle imprese zootecniche sono stati riempiti dalle persistenti piogge di queste settimane, occorre consentire alle aziende lo svuotamento delle cisterne in modo tale da poter stoccare i reflui che verranno prodotti nei mesi di dicembre e gennaio.

“La deroga è necessaria ed urgente – dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo - e servono risposte positive che ci consentano di intervenire il prima possibile anche in seguito alla richiesta della Regione al Presidente del Consiglio per dichiarare lo stato di emergenza che Coldiretti ha, da subito, sollecitato. Il settore agricolo vive, infatti, momenti molto difficili a causa delle piogge incessanti di questo novembre e i ritardi delle lavorazioni rischiano di compromettere la nuova stagione”.

“Il conto del maltempo sale ulteriormente se si considerano gli eventi climatici degli ultimi mesi: da inizio ottobre - precisa Coldiretti Cuneo - ha piovuto in pratica un giorno su due. Il risultato è che oggi sono a rischio le tradizionali semine autunnali, con il 50% in media delle operazioni ancora da completare, mentre dove si è già seminato i germogli e le piantine rischiano di soffocare per la troppa acqua. Nei campi allagati, poi, gli agricoltori non riescono neppure a portare a termine le normali lavorazioni di stagione, come la concimazione propedeutica alle semine stesse”.

“L’agricoltura – conclude Moncalvo – è l’attività economica che, più di tutte le altre, vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto, che si manifestano con una marcata tendenza al surriscaldamento e con la più elevata frequenza di fenomeni estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità. E’ anche, però, il settore maggiormente in grado di contrastare questi effetti per cui è importante che le norme evolvano al fine di poter supportare le quotidiane attività delle nostre imprese”.

 

Comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium