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Politica | 30 novembre 2019, 11:45

Gribaudo (Pd): “Grave l’assenza della Regione a Roma alla vertenza Mahle”

La parlamentare borgarina chiama in causa il presidente Cirio e l’assessore Chiorino per aver disertato l’incontro al Mise “preferendo – dice – farsi fotografare a Valdilana per un accordo sugli impianti sciistici”

Gribaudo (Pd): “Grave l’assenza della Regione a Roma alla vertenza Mahle”

Se sulla vertenza Mahle, dal punto di vista sindacale, si prende un attimo di respiro dopo che la procedura di licenziamento è stata sospesa fino al 7 febbraio, sul piano politico non mancano polemiche e divergenze.

A protestare giovedì a Roma, davanti al Ministero dello Sviluppo Economico, al fianco dei lavoratori degli stabilimenti di Saluzzo e La Loggia, c’erano il vicesindaco saluzzese Franco De Maria per il Comune e l’onorevole Chiara Gribaudo.

Mancava però la Regione.

La deputata Pd Chiara Gribaudo stigmatizza un’assenza che reputa grave.

“Dove devono stare le istituzioni?- si interroga retoricamente la parlamentare cuneese -. Mentre si teneva il tavolo per la Mahle al Mise, il presidente Alberto Cirio e l'assessore al Lavoro Elena Chiorino erano a Valdilana, a farsi fotografare per un accordo sugli impianti sciistici. Non voglio essere polemica – afferma la deputata, che però lo è -, gli impegni sono tanti e vari certo, ma dove dovrebbero stare la politica, le istituzioni, in questi frangenti? Sulla passerella del turismo invernale o accanto a 450 lavoratori che temono per il loro futuro? Un futuro incerto che è quello del sistema dell'automotive, ossatura dell'industria piemontese. Lo chiedo a tutti, visto quel che accade anche alla Camera in questi giorni, fra risse e proposte, rimango sempre più perplessa. Ma una cosa è certa: Cirio e Chiorino – conclude la deputata borgarina - devono capire che le fabbriche non si salvano a parole. 

La visita di Cirio nel Saluzzese, una decina di giorni fa, era già stata oggetto di mugugni da parte del sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni, e non solo sua proprio per la mancata visita allo stabilimento Mahle di Saluzzo.

Il presidente aveva però trovato ad attenderlo a Verzuolo, ai cancelli della cartiera Burgo, una delegazione di lavoratori della fabbrica di Saluzzo.

“Come Regione siamo in prima linea per cercare di salvare il posto di lavoro a queste persone – aveva detto loro Cirio -. Non sono uno che ama le passerelle sulla pelle degli altri. Con molta serietà e molto rispetto sto conducendo, per il tramite dell’assessorato competente, una trattativa per risolvere il problema che è stato evidenziato alla Mahle, molto grave e molto serio. Quando la controparte si dimostra disponibile – aveva aggiunto – anche la Regione deve avere altrettanta serietà. Ed è quello che stiamo facendo in questa fase. Ho fatto il primo sciopero della mia vita da presidente della Regione per accompagnare i lavoratori Embraco a Roma. Lavoratori che sono stati presi in giro dalle istituzioni. Sono pronto a farlo anche per i lavoratori della Mahle. Come per qualsiasi lavoratore del mio Piemonte. Noi – aveva puntualizzato tirando in ballo polemicamente i 5 Stelle - non abbiamo mai chiesto il reddito di cittadinanza. Chiediamo il lavoro per i piemontesi”.

GpT

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