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Attualità | 02 dicembre 2019, 10:54

Roburent darà la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre

E' il primo Comune a farlo in provincia di Cuneo. Approvata all'unanimità la mozione presentata in consiglio comunale dai consiglieri Garavagno, Costa e Galliano

Roburent darà la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre

Lo hanno già fatto molti Comuni italiani: dare la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, negli ultimi tempi vittima di attacchi e minacce.

Altri Comuni, tra cui quello di Cuneo, hanno invece presentato ordini del giorno e mozioni per esprimere solidarietà alla senatrice e condannare le offese nei suoi confronti.

In questo panorama, il Comune di Roburent è il primo in provincia ad approvare il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice. Il consiglio comunale, infatti, nella riunione del 27 novembre, ha approvato all'unanimità la mozione presentata dai consiglieri Garavagno, Costa e Galliano.

Questo è il primo passo in vista dell'organizzazione della cerimonia alla quale sarà invitata la Segre e nella quale le verrà conferita la cittadinanza. Al momento non ci sono previsioni di date.

I consiglieri che hanno presentato la mozione hanno rimarcato come alcune famiglie del territorio, nel periodo della lotta di Liberazione, abbiano ospitato e protetto quattro ebrei, salvandoli da sicura deportazione e morte.

Questo il testo approvato: “Il Consiglio, memore dei 4 ebrei salvati sul territorio comunale, con lampante pericolo di vita di concittadini roburentesi, vale a dire le famiglie Giusta e Salvatico al Capoluogo, Roà e Castagnino a Pra, che hanno dato rifugio, dal settembre 1944 all’aprile 1945, a due coniugi di Parigi, ad una domestica monregalese, al dott. Marco Levi, Presidente della Comunità Israelitica di Mondovì, ma anche ammirati, per altrettanto ammirevole silenzio di molti altri cittadini, che hanno consentito di celare la presenza dei perseguitati dai nazifascisti; esprime profondo rammarico per le insulse frasi ingiuriose nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre, evidente rigurgito squallido di forme di antisemitismo; riconferma la stima e l'adesione ai nobili valori democratici della Resistenza, che insistono pure nel rifiuto di ogni sintomo di revisionismo e di negazione dell’olocausto ebraico, estendendo la netta ripulsa pure dei sentimenti neoxenofobi avverso agli esuli da terre ove la miseria e la tirannide spingono a ricercare più sereni rifugi.”


Redazione

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