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Politica | 02 dicembre 2019, 21:45

Il centro sinistra fossanese rilancia sul Bilancio comunale: “Manca un progetto”

Cortese: “Vogliamo essere propositivi e non fare ostruzionismo, serve un progetto”

Il centro sinistra fossanese rilancia sul Bilancio comunale: “Manca un progetto”

I 4 consigliere comunali di Centro Sinistra a Fossano hanno presentato sabato 30 novembre una proposta che sarà portata in consiglio comunale il prossimo 9 dicembre per emendare la proposta di bilancio previsionale per il 2020 e per il triennio 20-22.

Qualcuno potrebbe dirci che siamo folli, ma il nostro non è un contro bilancio, ma un bilancio pro, un modo per colmare il vuoto che c’è nel documento presentato dalla Giunta comunale che non contiene investimenti. Lo facciamo perché vogliamo veder crescere Fossano e questo non può accadere se non si pianificano degli investimenti” hanno spiegato Rosita Serra, Paolo Cortese, Vincenzo Paglialonga e Francesca Crosetti.

“Quando abbiamo discusso il DUP abbiamo sottolineato come fosse un documento tecnico buono, ma privo di orientamenti forti da parte della politica. Abbiamo quindi deciso di dedicare molte ore di studio per avviare un dialogo costruttivo. Rappresentiamo il 45,7% degli elettori e siamo stati sottratti dalla presidenza di tutte le Commissioni. C’è poi la questione delle due consulte, fortemente politiche, che ora saranno scelte dal sindaco e dalla Giunta e non più elettive. Ogni volta che facciamo una critica, la facciamo a tutela dei cittadini” ha detto Paolo Cortese.

Vincenzo Paglialonga ha illustrato le proposte da inserire a bilancio nei prossimi 5 anni: “In commissione finanze è stato detto che si sarebbero finite le opere in corso prima di pianificarne altre, ma questo vorrebbe dire con i tempi della burocrazia, non far partire nulla prima del 2024. Nel 2018 abbiamo appaltato 12 milioni di opere in 7 mesi e abbiamo lasciato 2milioni e 700mila Euro a questa amministrazione. Ci aspettavamo delle indicazioni nella relazione di mandato, ma non c’erano. Anche nel DUP non viene detto nulla e sono riportati solo investimenti già chiusi da tempo. Ora nel documento di bilancio ci sono solo attività di ordinaria amministrazione e nulla sulle opere”.

Stando a Paglialonga il Comune avrebbe in 5 anni 11.250mila Euro all’anno di avanzo di amministrazione, 3milioni di oneri di urbanizzazione, 1milione e 500 mila Euro in trasferimento di capitali e 1 milione di Euro di avanzo economico oltre a 2 milioni di Euro che deriverebbero dalla liquidazione di Alpi Acque.

Complessivamente, quindi, il disponibile in 5 anni sarebbe di 18milioni e 500mila Euro che andrebbero distribuiti tra diversi investimenti, valutati insieme ai tecnici per stabilirne il criterio di urgenza.

Le proposte di intervento riguardano l’asilo Celebrini, la scuola Media di via Dante e la primaria Calvino, il rifacimento idraulico di via Pietragalletto, il completamento dell’illuminazione di viale Regina Elena, la sistemazione del tetto del palazzo Comunale, la ristrutturazione della palestra di via Cherasco e del palazzetto dello Sport, la sistemazione della scarpata di piazza Vittorio Veneto e il completamento della piazza, l’area verde all’ex campo Vallauri, l’abbattimento di barriere architettoniche, gli interventi strutturali nelle frazioni e sulle strade vicinali, il consolidamento della tettoia di Foro Boario, la manutenzione straordinaria dei cavalcavia come richiesto da RFI, la rotonda su via Circonvallazione e via Villafalletto, l’impianto antincendio al Castello, la manutenzione e l’asfaltatura delle strade, il bocciodromo di Maddalene, la videosorveglianza in frazione, la manutenzione conservativa degli immobili comunali.

Fatto quanto sopra resterebbero 2750mila Euro per altre opere o per opere straordinarie, ma quelle elencate sono, secondo Paglialonga, opere strettamente necessarie.

Un elemento curioso del punto all’ordine del giorno del prossimo 9 dicembre è che il bilancio sarà presentato con un unico emendamento del consigliere di maggioranza Giorgio Maria Bergesio: “una maggioranza che si emenda ci mancava ancora come esperienza” ha ironizzato al proposito la consigliera Rosita Serra.

L’emendamento di Bergesio riguarderebbe una riduzione IRPEV che porterebbe un risparmio di 0.60 Euro per i redditi più bassi e di 09.90 Euro per quelli più alti: “Il fondo di perequazione invece – ha detto Paglialonga – prevedeva che in caso di necessità finanziaria ci fosse la restituzione sia dell’Irpef che della tassa rifiuti”.

Il prossimo consiglio comunale, che sarà ancora preceduto da una commissione finanza, si preannuncia oltremodo combattuto sul tema del bilancio ed è convocato alle ore 17 di lunedì 9 dicembre.

Agata Pagani

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