/ Attualità

Attualità | 03 dicembre 2019, 17:30

Cossano Belbo fa i conti con le frane causate dal maltempo: numerosi i fronti ancora aperti (FOTO)

Il territorio comunale è stato meta di un sopralluogo effettuato dai tecnici della Regione, che hanno verificato i danni sulle strade e quelli subiti dai privati

Nelle foto particolari delle frane (Piandini, Cossanetto, Via Caduti per la Patria)

Nelle foto particolari delle frane (Piandini, Cossanetto, Via Caduti per la Patria)

C’è sicuramente quello di Cossano Belbo tra i centri langaroli più colpiti dai dissesti provocati dalle piogge torrenziali del 23-24 novembre scorsi. Nei giorni scorsi il sindaco Mauro Noè ha riunito i propri consiglieri comunali per fare un punto della complessa situazione nel centro della Valle Belbo.

"Le numerose frane – ha riassunto il primo cittadino – hanno interessato strade comunali, provinciali, abitazioni private e terreni agricoli. In particolare sono state chiuse le strade comunali San Bovo Piandini e strada Santa Libera Cossanetto (crollo della carreggiata), via Caduti per la Patria (crollo del muro di recinzione a monte), strada Rovere Chiesa (crollo della scarpata in più punti), mentre altri piccoli movimenti franosi in altrettante strade hanno invaso le sottostanti carreggiate senza ostacolare il transito ai veicoli. Altri danni si sono poi registrati a un’abitazione privata sulla collina di San Pietro, col crollo del cortile sulla sottostante Provinciale per San Donato di Mango, e a un vigneto sulla collina di Santa Libera, franato nel rio sottostante".

"Terminata l’emergenza, tutte le strade interrotte sono state messe in sicurezza – ha spiegato il primo cittadino – con la rimozione immediata dei materiali discesi dalle scarpate, la pulizia delle cunette sugli oltre 42 km di strade comunali, la messa in sicurezza delle tratte chiuse, mentre via Caduti per la Patria, dopo un contenimento del muro crollato, è stata riaperta con senso unico alternato. E’ ripristinato anche il transito sul guado del torrente Belbo di località Trassino, tornato agibile su parere favorevole dell’Ufficio tecnico comunale dopo la rimozione dai detriti".

"Un ottimo lavoro di gruppo", si è complimentato lo stesso cittadino, che durante l’emergenza ha coordinato le operazioni del Coc, coadiuvato dal vice Luca Tosa e dall’assessore Mimmo Ravotti, avvalendosi del prezioso contributo del Gruppo di Protezione Civile capitanato da Adriano Monti, che coi suoi volontari ha permesso "un continuo monitoraggio del torrente Belbo e delle strade di transito". "Fondamentale nell’emergenza – ha ricordato Noè – si è rivelato il ricorso agli Sms, diramati a tutte le famiglie, e l’utilizzo corretto dei social, con periodici aggiornamenti della situazione rivolti sia alla popolazione cossanese che agli altri Comuni della valle".

Nei giorni scorsi il territorio comunale è stato meta di un sopralluogo effettuato dai tecnici regionali, che hanno verificato i danni sulle strade e quelli subiti dai privati. In attesa della dichiarazione dello stato di calamità naturale, si procede con ordinanze per mettere in sicurezza il territorio tramite piccoli interventi mirati a evitare rischi per i cittadini.

"Siamo in attesa di ricevere notizie positive dagli organi regionali – dice ancora Noè -, per poter intervenire al più presto sulle strade chiuse, in particolare sulla San Bovo Piandini, dove l’interruzione obbliga i residenti a monte della frana a un percorso molto lungo e impegnativo per raggiungere l’abitato del paese".

"Dopo le legittime rimostranze e perplessità avanzate della popolazione circa la critica situazione venutasi a creare con le numerose piante ad alto fusto presenti nell’alveo del Belboconclude infine il primo cittadino –, l’Amministrazione comunale attende di partecipare all’incontro tra i componenti del Contratto di Fiume in programma nei prossimi giorni in Provincia ad Asti. Dopodiché valuteremo le azioni da intraprendere per affrontare adeguatamente l’importante problematica, al fine di evitare il replicarsi di ingenti danni in caso di calamità naturali che vedano coinvolti i corsi d’acqua della Valle Belbo".

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium