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Eventi | 03 dicembre 2019, 13:13

Margherita Barbotto a "Le Nuvole" di Fossano con "Quel che resta d'un viaggio"

Sabato 7 dicembre alle ore 16 in libreria in via Cavour 23 a Fossano

Margherita Barbotto a "Le Nuvole" di Fossano con "Quel che resta d'un viaggio"

Sabato 7 dicembre, dalle ore 16, Margherita Barbotto incontrerà i lettori presso la libreria Le Nuvole, in via Cavour, 23, a Fossano, per un “firmacopie” del suo libro Quel che resta d’un viaggio, edito da Europa Edizioni.

La nostra permanenza era finita, era giunta l’ora di visitare altri luoghi, dopo la colazione e dopo aver salutato i proprietari, con la promessa di un ritorno, riprendemmo il cammino”.

Cinque amici molto uniti si organizzano per una vacanza diversa: un viaggio a piedi senza itinerari precisi, un mese goliardico a seguire le proprie ombre senza ben sapere dove si è diretti. Tra chiacchiere, risate, prese in giro e avventure inaspettate, il viaggio si rivela piacevole e memorabile. Eppure, questa vicenda non ha niente della normalità apparente che la caratterizza. Con il suo stile essenziale e immediato, Margherita Barbotto rivela un sorprendente intreccio, incastonato nelle impronte dei cinque protagonisti, caratterizzati al punto giusto per diventare familiari e amabili, ma senza eclissare la storia. È un percorso che ci mostra quanto una singola esperienza possa avere risvolti inaspettati, e che la meta più importante della nostra vita non è necessariamente quella raggiunta mettendo un piede dopo l’altro.

Margherita Barbotto nasce a Torino l’8 luglio del 1965, cresce a Cherasco, paese natìo della mamma, dove gioca serenamente con i coetanei ed il fratello, per le strade sicure del borgo, che dall’alto orgogliosamente guarda le Langhe, dove nasce il padre. Cresce in una famiglia amorevole alla quale viene insegnata l’educazione e il rispetto, incoraggiandola nel perseguire i sogni. Fin da ragazza si rese conto che la fantasia era la sua penna e un foglio bianco diventava un racconto. Ma regolarmente lo cestinava pensando: “Questo è mio, a chi può interessare?” Finché decise di scrivere al computer, per lo meno non avrebbe potuto accartocciarlo. Ed un giorno, questo giorno, lo inviò, e chi lo lesse la chiamò e semplicemente le disse: “Complimenti”.

Agata Pagani

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