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Attualità | 04 dicembre 2019, 20:38

Che futuro per le Consulte comunali? Quella dei giovani e delle Pari Opportunità non saranno più elette

Votati i due regolamenti che prevedono che i membri siano scelti dalla Giunta Comunale. Per il centro sinistra “Si parla di semplificazione, ma è una perdita di rappresentanza democratica”

Che futuro per le Consulte comunali? Quella dei giovani e delle Pari Opportunità non saranno più elette

Uno dei temi caldi a Fossano dell’ultimo Consiglio comunale è stato quello di due consulte elettive i cui regolamenti sono stati modificati pesantemente limitando l’eleggibilità dei membri. I due regolamenti sono stati approvati con i voti a favore della maggioranza e del gruppo consiliare rappresentato da Cristina Ballario ed Enzo Brizio. Contrari i consiglieri di centro sinistra Rosita Serra, Francesca Crosetti e Vincenzo Paglialonga.

La consulta giovani era stata eletta cinque anni fa sulla base di autocandidature e la sua attività era durata due anni per poi concludersi. La consulta per le Pari Opportunità tra uomo e donna, invece, veniva rinnovata da 27 anni con il medesimo criterio di eleggibilità sulla base di candidature suggerite dalle varie realtà del territorio e autocandidature. Il nuovo regolamento di entrambe le commissioni limita il numero dei partecipanti a 11 membri che saranno scelti dalla Giunta sulla base di suggerimenti da parte di associazioni ed enti del territorio e saranno ammesse autocandidature.

“Con questo regolamento cambia il ruolo dei giovani. Si è voluto dare loro maggior peso: dovranno dare parere su tematiche relative alle politiche giovanili. Ci sarà un bando per le candidature e i candidati potranno essere espressi da associazioni, ma anche in modo autonomo” ha detto in consiglio comunale l’assessore Ivana Tolardo.

A risponderle in consiglio comunale la scorsa settimana è stata la consigliera del Partito Democratico Rosita Serra: “L’assessore Tolardo dice che si vuole semplificare l’elezione togliendole eleggibilità, in realtà si toglie la rappresentanza democratica. È vero che non c’è un tetto alle autocandidature, ma la scelta spetta comunque in ultima istanza solo alla Giunta e al Sindaco”.

Per il consigliere Giorgio Maria Bergesio di Lega Nord la Consulta: “non è un organo onorifico. Le uniche elezioni democratiche nel nostro Paese sono quelle amministrative e quelle Politiche. Ben venga questa consulta! Che possa lavorare in piena capacità ed autonomia. È un’attività di servizio che ha un ruolo sociale, oltre che amministrativo”. Anche questa affermazione ha suscitato la reazione della consigliera Serra: “Concordiamo tutti sull’opportunità di stimolare la partecipazione, ma contestiamo la modalità di consentire o meno ai giovani di autoproclamarsi”.

Anche il regolamento della CPO è stato oggetto di dibattito. Secondo l’assessore Tolardo è stato modificato il regolamento per renderne più efficace l’operatività, riducendone il numero e togliendo la rappresentanza dei partiti: “già rappresentati altrove. Su richiesta in commissione sono stati ammessi invece i sindacati ed è prevista l’autocandidatura. È stato inoltre semplificato l’ufficio di Presidenza”.

Per la consigliera Serra: “questo passaggio è ancora più grave di quello della Consulta Giovani perché la consulta delle Pari Opportunità funziona bene da 27 anni e ha avuto presidenti di ogni colore. Anche in questo caso l’assessore Tolardo parla di semplificazione delle elezioni quando in realtà sono il Sindaco e la Giunta a scegliere. Mi dispiace per questo regresso e mi fa sorridere il fatto che si dica di rendere il nucleo apolitico per poi scegliere tra chi piace. Un’altra anomalia è l’affermazione di voler aumentare la partecipazione riducendo il numero, quando è chiaro che questa si aumenta aumentando il numero dei partecipanti”.

Per l’assessore Tolardo non sussiste il rischio di un arbitrarietà della Giunta visto che si porranno dei criteri aggiuntivi nel bando. Inoltre: “dire che ha funzionato bene la CPO in questi 27 anni non mi pare vero. Ho parlato con le presidenti degli ultimi anni e nell’ultima consulta di 19 membri partecipavano sempre le solite 7 persone. In troppi è difficile mettersi d’accordo”.

Al dibattito è intervenuto anche il consigliere del PD Vincenzo Paglialonga: “Vorrei solo che ci fosse chiarezza – ha affermato -. Basta dire che avete vinto e volete governare scegliendo chi volete nelle varie consulte senza trincerarsi dietro a delle scuse”.

Per il consigliere Bergesio le Consulte sono terreno di grande confronto, ma “non è certo in una consulta che si investe una strategia di governo. Le commissioni non sono competenza esclusiva della maggioranza e siamo a completa disposizione per effettuare delle modifiche, ma l’invito è a provare”.

Intanto a Fossano si è scatenata la polemica sul tema in luoghi meno istituzionali del consiglio comunale. La scelta è stata definita un brutto segnale e la mancanza di eleggibilità fa sì che le consulte perdano la loro ragion d’essere.

Lo scorso sabato 30 novembre l'assessore Ivana Tolardo ha incontrato i giovani che lo desideravano davanti al comune. Gli incontri con la Giunta comunale continueranno fino a Natale ogni sabato: il 7 dicembre dalle 9.30 alle 12.30 sarà l'assessore Angelo Lamberti a dialogare con i giovani, il 14 dicembre toccherà all'assessore David Paesante, sempre dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e, infine, il 21 dicembre dalle 14 alle 17.30 ci sarà l'assessore Donatella Rattalino.

Agata Pagani

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