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Attualità | 06 dicembre 2019, 11:34

Fine di un amore: dopo i M5S il capitano Salvini scarica anche la Nutella. L'albese Cirio media: "Non ce l’aveva con Ferrero"

"Ho scoperto che usa nocciole turche", ha spiegato durante un comizio a Ravenna. Nell'ultimo anno il leader leghista ne aveva fatto il prodotto alimentare più citato nei suoi post. Il governatore piemontese: "Ferrero consuma il 40% delle nocciole del mondo. Le sole italiane le finirebbe in una settimana". Chiara Gribaudo (Pd): "Leader della Lega mette in pericolo posti di lavoro e reputazione di un’azienda biglietto da visita per l’Italia"

Matteo Salvini, in un discusso post del 26 dicembre scorso

Matteo Salvini, in un discusso post del 26 dicembre scorso

"Ma lo sa signora che ho cambiato? Perché ho scoperto che per la Nutella usa nocciole turche, e io preferisco aiutare le aziende che usano prodotti italiani, preferisco mangiare italiano, aiutare gli agricoltori italiani".
Con queste parole, più tonanti della richiesta di "pieni poteri" che nell’agosto scorso accompagnò la fine del matrimonio con gli alleati del M5S, Matteo Salvini ha liquidato pure il sodalizio tutto social che ormai da tempo lo vedeva tra i principali sponsor – certamente non richiesto e nemmeno si sa quanto gradito, dalle parti di Alba – della crema spalmabile più celebrata al mondo.    

Una scoperta quantomeno tardiva, quella del "capitano" ("Capitan Nutella", era addirittura il nomignolo che si era guadagnato tra alcuni suoi detrattori), di cui nell’ultimo anno aveva colpito la frequenza degli "spot" coi quali aveva fatto della geniale creazione di Michele Ferrero il prodotto alimentare più ricorrentemente rappresentato nei messaggi social fatti giungere ai suoi numerosissimi follower, oltre 3.7 milioni sulla sola piattaforma Facebook.  


Evidentemente l’ex vicepremier e leader leghista ignorava quanto noto più o meno a tutti ai piedi delle Langhe. Ovvero che, anche in ragione dei suoi volumi di produzione e di una varietà di prodotti che ne prevede l'impiego in molti altri casi (si pensi a praline come i Rocher, altra amatissima creazione made in Alba), Ferrero rappresenta il maggior utilizzatore delle più pregiate nocciole italiane (15% della produzione mondiale, per un totale di 75mila tonnellate l'anno, dati Fao 2017) e insieme il principale acquirente di quelle 450mila tonnellate annue (il 70% del totale) che fanno della Turchia il primo produttore mondiale del ricercato frutto sgusciato.

MATTEO RENZI LO CONDANNA
La sparata di Salvini ha ovviamente suscitato una certa eco e numerose reazioni anche nel mondo politico. Tra questa, quella di Matteo Renzi, che attraverso Twitter questa mattina scriveva: "Nei giorni di Ilva, Alitalia, legge di bilancio, summit Nato il senatore Matteo Salvini attacca la Nutella. La Nutella, sì, la Nutella. Dice che così sembra più vicino al popolo. E io ingenuo che insisto a voler parlare di cantieri, tasse, Europa".

L’ALBESE CIRIO LO DIFENDE
A prendere in qualche modo le parti dell’ex ministro degli Interni si è invece espresso l’albese Alberto Cirio, dal maggio scorso alla guida di una Giunta regionale che ha nella Lega uno dei suoi principali azionisti. Interpellato sul tema durante il suo intervento negli studi di Rai di Torino, Cirio ha spiegato che quello del leader leghista "non era assolutamente un attacco alla Nutella, anche perché la Ferrero consuma il 40% delle nocciole del mondo. Sarebbe difficile pensare che debba utilizzare solo nocciole italiane, perché credo le finirebbe in una settimana".

"Salvini – è la lettura data dal governatore - ha fatto una dichiarazione legata a questa follia di Bruxelles di voler mettere un semaforo ai cibi che fanno bene e ai cibi che fanno male. Il significato del suo messaggio era tutt’altro. Era quello di dire 'non possiamo subire l’ennesimo attacco da parte dei Paesi del Nord Europa, che vorrebbero dire che un prosciutto crudo non fa bene perché ha troppa percentuale di sale rispetto invece a un prosciutto magari prodotto in Inghilterra o da un’altra parte e che ne ha meno'".

 

GRIBAUDO (PD): "SALVINI LASCI STARE LA FERRERO"
“Salvini, lascia stare la Nutella. Con questa demagogia da quattro soldi il leader della Lega mette in pericolo posti di lavoro e reputazione di un’azienda, di un prodotto come la Nutella che è un biglietto da visita per l’Italia".
A dichiararlo è Chiara Gribaudo, parlamentare cuneese del Partito Democratico, che interviene sulle polemiche innestate dall’esternazione in cui il leader leghista si è prodotto ieri sera dal palco di Ravenna.
"Barattare gli interessi del Paese per un po’ di propaganda non solo è vergognoso, è proprio da ignoranti – è la dura replica della deputata –. Il mondo del lavoro non sa proprio cosa sia. La Ferrero è riconosciuta come una delle aziende più etiche, dov’è meglio lavorare, dà lavoro a migliaia di persone sia direttamente che nell’indotto agricolo, in Piemonte e in tutta Italia. E’ il più grande acquirente mondiale di nocciole, e quelle italiane non basterebbero nemmeno se l’Italia fosse ricoperta di noccioleti. Altro che sovranismo, questo sì che è un attacco e un danno al nostro Made in Italy, quello di qualità, di responsabilità sociale, quello di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo”.

Ezio Massucco

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