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Attualità | 07 dicembre 2019, 18:00

Occa di Envie in festa per i 100 anni della sua Parrocchia: la storia dal 1919, quando Don Giordano realizzò il sogno dei suoi parrocchiani

Le iniziative terminano domani (8 dicembre), con la celebrazione della solenne Messa presieduta da Monsignor Giuseppe Guerrini, vescovo emerito di Saluzzo

Occa di Envie in festa per i 100 anni della sua Parrocchia: la storia dal 1919, quando Don Giordano realizzò il sogno dei suoi parrocchiani

Terminano domani (8 dicembre), con la celebrazione della solenne Messa presieduta da Monsignor Giuseppe Guerrini, vescovo emerito di Saluzzo, le iniziative per i 100 anni della Parrocchia di Occa, frazione di Envie.

Il centenario è il capitolo di storia più recente di quella che, fino al 1919, fu solo una cappella campestre, seppur molto conosciuta. Scriveva infatti il Casalis nel 1840, nel suo “Dizionario degli stati di Sua Maestà il Re di Sardegna”: “Trovasi un piccolo santuario dedicato al Nome santissimo di Maria e detto volgarmente di Nostra Donna dell’Oca, la cui festa si celebra coll’intervento di molti divoti che vi accorrono dai circonvicini paesi”.

Sulla costruzione della chiesa, intesa come edificio, non ci sono notizie certe. Probabilmente il primo nucleo fu il pilone che oggi è inglobato nell’altare principale e che si trovava sull’antica Via Carrata, strada che metteva in collegamento Barge con Revello, scorrendo a mezza costa ed evitando la pianura malsana.

La cappella fu retta da un cappellano, che veniva pagato dai residenti della frazione in base ai propri possedimenti: non tutti però erano contenti di pagare e le questioni erano all’ordine del giorno.

Le più ricorrenti riguardavano i proprietari di religione ebraica che ritenevano di essere esentati in quanto, professando un altro credo, non usufruivano dei servizi del cappellano. Nella seconda metà del 1800, la voglia dei capifamiglia di veder trasformata la cappella in parrocchia crebbe, ma le ripetute richieste al vescovo non sortirono gli effetti desiderati.

Si arrivò così al 1919, quando Don Pietro Giordano, sacerdote enviese in quel momento anche segretario del vescovo di Saluzzo, realizzò finalmente il desiderio degli abitanti di Occa. “Erigiamo la Cappella sotto il titolo del Santo Nome di Maria, Vergine Santissima, esistente in detta Frazione, in Parrocchia assoluta e indipendente”.

Con questa formula, il vescovo di Saluzzo, Monsignor Giovanni Oberti, con decreto datato 7 dicembre 1919, sancì la nascita della Parrocchia di Occa di Envie.

Don Giordano divenne il vero e proprio condottiero dei suoi parrocchiani: grazie alla sua intraprendenza riuscì a dotare la frazione di un cimitero, di un asilo, portando a cinque le classi elementari; riuscì a far arrivare la luce, ad aprire una panetteria e a fondare persino una banda musicale.

Il tutto ovviamente sempre in acceso contrasto con don Demaria, parroco di Envie, che non aveva propriamente gradito la riduzione territoriale e numerica delle anime della sua parrocchia.

Don Giordano lascerà la guida della Parrocchia nel 1968, per motivi di salute, lasciando anche un vasto ed interessante archivio sia scritto che fotografico dei suoi anni. Gli altri sacerdoti che hanno guidato la Parrocchia sono don Pierino Mattio (dal 1968 al 1985, quando morirà prematuramente), don Agostino Tallone (dal 1985 al 1992, quando verrà trasferito a Rifreddo) e don Adriano Calandri (dal 1992 ed attualmente ancora in carica).

Oggi (7 dicembre), dopo la  Santa Messa del centenario presieduta dal vescovo di Saluzzo Monsignor Cristiano Bodo che ha anche impartito la Santa Cresima, sono state anche inaugurate le pietre commemorative, realizzate dalla pittrice Rita Conti.

Domani, dopo la Santa Messa, processione sino al cimitero, seguita dalla preghiera per i defunti. Poi il pranzo aperto a tutti, presso la locale trattoria “Tana dell’Orso”.

Ni.Ber.

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