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Sanità | 08 dicembre 2019, 12:53

"Se guarisco mi piacerebbe rinnovare questa stanza", Giulia è morta a soli 31 anni, ma la sala d'attesa del Carle ora ha il suo nome (VIDEO)

“Giulia ha frequentato a lungo questi locali – racconta il papà Romano, presente con i figli e la moglie Mariagrazia Tortalla all’inaugurazione mercoledi 4 dicembre – e aveva promesso che, in caso di guarigione, avrebbe provveduto a migliorare i locali della sala di attesa. Purtroppo Giulia non ce l’ha fatta, allora abbiamo deciso di pensarci noi, con l’aiuto di tanti amici”

"Se guarisco mi piacerebbe rinnovare questa stanza", Giulia è morta a soli 31 anni, ma la sala d'attesa del Carle ora ha il suo nome (VIDEO)

Se ne era andata a soli 31 anni, il 21 dicembre 2017, Giulia Cacciolatti, bancaria di Fossano. Era stata colpita, giovanissima, da un tumore che purtroppo non le aveva dato scampo, nonostante le cure e la lunga battaglia. La sua morte aveva suscitato un profondo cordoglio non solo a Fossano, ma anche a Cuneo, dove lavorava.

E a lei è stata intitolata la sala d’attesa del day hospital oncologico dell’ospedale Carle di Cuneo. “Giulia ha frequentato a lungo questi locali – racconta il papà Romano, presente con i figli e la moglie Mariagrazia Tortalla all’inaugurazione mercoledi 4 dicembre – e aveva promesso che, in caso di guarigione, avrebbe provveduto a migliorare i locali della sala di attesa. Purtroppo Giulia non ce l’ha fatta, allora abbiamo deciso di pensarci noi, con l’aiuto di tanti amici”.

Nel video le interviste al papà di Giulia, a Nicoletta Barbero che realizzato l'idea della sala d'attesa con i bamboo, Nicoletta Croce Infermiera del Day Hospital Oncologico del Carle di Cuneo e Breast Unit e al Responsabile del Reparto Oncologico del Carle di Cuneo il dottor Marco Merlano.



Il progetto è stato studiato dai ragazzi del liceo artistico Ego Bianchi di Cuneo, seguiti anche da Nicoletta, l’infermiera del day hospital che ha assistito Giulia. I decori delle pareti rappresentano un canneto, con sfumature del verde (un colore che rilassa) in varie tonalità, poi spunta una canna di color rosso e un orologio con un cuore pulsante anch’esso rosso, per ricordare un colore amato da Giulia.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti anche il direttore sanitario di Presidio Alessandro Garibaldi, il direttore dell’Oncologia Marco Merlano e l’oncologa Ornella Garrone, l’oncologa che aveva in cura Giulia. Don Mario Dompé, della parrocchia del Salice di Fossano ha benedetto il locale.

Redazione - Montaggio video di Daniele Caponnetto

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