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Attualità | 09 dicembre 2019, 16:00

Ecco la panchina rossa di Sanfront, “sperando che un giorno vi sia più bisogno di dire ‘no’ alla violenza sulle donne” (FOTO)

L’inaugurazione ieri (domenica) nell’ambito della della giornata “Lo sport per vincere la violenza sulle donne”, promossa dalla Società polisportiva dilettantistica Valle Po, insieme allo Zonta Club Saluzzo e con il patrocinio di Comune e Unione montana del Monviso

Le immagini dell'inaugurazione di ieri

Le immagini dell'inaugurazione di ieri

Camilla Cacciolatto ed Elsa Borghino, rispettivamente assessore e consigliere comunale di Sanfront, hanno scoperto ieri pomeriggio (domenica) la panchina rossa, proprio di fronte all’ingresso dell’ex cinema del paese, nel “salotto” di Piazza Statuto.

L’inaugurazione della panchina è stato l’evento “clou” della giornata “Lo sport per vincere la violenza sulle donne”, promossa dalla Società polisportiva dilettantistica Valle Po, insieme allo Zonta Club Saluzzo e con il patrocinio di Comune e Unione montana del Monviso.

L’iniziativa, alla sua prima edizione, si è aperta con l’incontro all’interno proprio dell’ex cinema, con la tavola rotonda alla quale hanno preso parte Società Valle Po e Zonta Club.

Moderati dalla giornalista Anna Maria Parola, hanno portato il loro contributo Adriana Para, dirigente della Società polisportiva, Sara Pagano, presidente dell’Age, Associazione genitori, della Valle Po e Anna Maria Gavatorta Eandi, presidente dello Zonta Club Saluzzo.

Ogni realtà ha messo a disposizione del pubblico un proprio tassello, all’interno del più vasto puzzle delle attività che da tempo lottano contro la violenza sulle donne.

In primis quello della Società Valle Po: “Oggi più che in altri tempi – le parole del dirigente Para – lo sport svolge un ruolo educativo, di pari passo con la scuola, per ridurre gli stereotipi di genere, rafforzare l’autostima dei ragazzi e favorire il rispetto reciproco.

È necessario che tutti imparino il rispetto: se tutti lo imparano, nel mondo ideale non sarà più necessario difendersi o dire ‘Giù le mani dalle donne’”.

L’Age Valle Po si è invece focalizzata su tre tematiche, “che stanno prima di ogni violenza: il rispetto, la libertà ed il coraggio. È importante in questi casi – le parole del presidente Pagano – appoggiarsi alla famiglia, agli amici, all’allenatore o al professore. Dal canto nostro, le associazioni possono invece creare una rete di relazioni fra persone: le realtà sul territorio possono essere utili per combattere la solitudine, incontrarsi, avere fiducia nel caso in cui qualcuno viva situazioni difficili.

La panchina è il contrario del muro. Quando si erge un muro si divide e si separa. Sulla panchina invece ci si siede allo stesso livello, si chiacchiera, si ha un confronto fianco a fianco: diventa un luogo di incontro e di parità”.

Anna Maria Gavatorta Eandi ha invece voluto definire la violenza sulle usando le parole dell’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan: “Una delle più vergognose violazioni diritti umani”.

Sono molto legata a Sanfront – ha proseguito la presidente Zonta – paese d’origine di mia mamma dove ho trascorso molto tempo.

Elie Wiesel diceva che ‘La neutralità favorisce sempre l’oppressore, mai la vittima’. Grazie quindi soprattutto a Sanfront per il grande gesto che andiamo ad inaugurare oggi. La panchina rossa è il simbolo di un percorso di sensibilizzazione, mantiene viva la sua presenza e vuole essere segno visibile e tangibile per abbattere il muro dell’indifferenza, sensibilizzando tutta la comunità”.

Poco prima di affidare l’inaugurazione della panchina rossa a due delle donne presenti all’interno della sua Amministrazione comunale, il sindaco del paese, Emidio Meirone, ha voluto ricordare come ci sia sempre più bisogno di “rispetto, non solo per la donna, ma anche per gli anziani, per il ‘diverso’”.

L’importanza che rivestono le donne, a volte nel silenzio, nel loro agire quotidiano, penso sia la parte principale. Per questo oggi scopriamo ufficialmente la panchina rossa, posta proprio in questa, centro di aggregazione per il paese, con il viso rivolto a chi ci viene incontro e le spalle coperte.

Un’iniziativa alla quale è stato facile dire di sì: spero che le panchine rosse siamo sempre di più, e che un giorno possano essere colorate d’arcobaleno, nella speranza che non ci sia più bisogno di dire ‘no’ alla violenza sulle donne.

Le donne sono tutte importanti: ne abbiamo a milioni, tutti i giorni, di fronte agli occhi”.

Poi, il momento conviviale, con la merenda offerta dal Comune e, all’imbrunire, l’accensione dell’albero di Natale proprio di piazza Statuto in vista delle prossime festività natalizie.

La Società Valle Po ha intenzione di riproporre iniziative analoghe negli altri comuni della vallata.

Nicolò Bertola

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