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Eventi | 10 dicembre 2019, 16:04

A Cuneo si presenta “Dal Rosa al Viso”: il romanzo ispirato da un quadro del pittore Matteo Olivero

Giovedì 12 dicembre nel museo Casa Galimberti, presentazione del romanzo storico di Angela Delgrosso Bellardi. Il libro edito da Araba Fenice ha avuto diversi riconoscimento tra cui il premio il premio “Speciale Donna” e “I Murazzi". Ingresso libero

Angela Delgrosso Bellardi e il quadro di Matteo Olivero che ha ispirato il romanzo Dal Rosa al Viso

Angela Delgrosso Bellardi e il quadro di Matteo Olivero che ha ispirato il romanzo Dal Rosa al Viso

 

Giovedì 12 dicembre alle 17 nella Museo casa Galimberti di Cuneo, nell’omonima piazza, Angela Delgrosso Bellardi saluzzese, fondatrice dello Spazio Culturale Piemontese, presenta il suo romanzo "Dal Rosa al Viso” edito da Araba Fenice,  ispirato da un quadro di Matteo Olivero.

Il romanzo è un'immersione nel passato. E' incontro tra la grande e la piccola storia, in particolare tra l'epopea risorgimentale e le vicissitudini di due giovani che un giorno hanno incrociato i loro destini.

Con una prosa incalzante, l' autrice regala un sorprendente spaccato di vita dell'Ottocento piemontese: lo sfondo iniziale è la Valle Anzasca ai piedi del Monte Rosa e successivamente la bella e vitale Saluzzo, sotto il Monviso.

Le pagine traboccano di vita vera, semplice e forte nella sua autenticità. Personaggi non di fantasia ma donne e uomini realmente esistiti. Una storia di famiglia e nello stesso tempo un grande affresco del Piemonte di fine Ottocento.

Il libro ha avuto diversi riconoscimenti letterari, in particolare a Milano, dove ha ricevuto lo scorso anno il "Premio speciale donna Milano" e la Menzione d'onore al Premio letterario della Scapigliatura. Quest'anno è stato premiato nel Concorso letterario "I Murazzi" di Torino, il 29 novembre scorso  al Circolo dei lettori.

L’ autrice Angela Delgrosso Bellardi, saluzzese di nascita, dopo la laurea - conseguita nel 1974 a 23 anni, in matematica presso l'Università degli Studi di Torino, intraprende la carriera di astronoma presso l'Osservatorio di Pino Torinese, dedicandosi allo studio delle stelle doppie e pubblicando periodicamente il risultato delle sue ricerche su Astronomy and Astrophysics Journal, una delle principali riviste astronomiche, di cui viene nominata referee.

Dopo cinque anni di intenso lavoro, rinuncia alla carriera per dedicarsi alla famiglia. Insegnante di Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali nella Scuola Media fino al 1987, ha terminato la sua esperienza in ambito scolastico nel 1990, dopo tre anni dedicati all'insegnamento dei diversamente abili.

 

vilma brignone

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