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Politica | 10 dicembre 2019, 14:45

Fossano: strali in Consiglio comunale su addizionale Irpef e bilancio

Polemica senza esclusione di colpi tra centro sinistra – maggioranza e consigliera Ballario

Fossano: strali in Consiglio comunale su addizionale Irpef e bilancio

Si è svolto ieri, lunedì 9 dicembre, a Fossano, il Consiglio comunale per l’approvazione degli schemi di bilancio per il 2020 e per il triennio 2020 – 2022.

Senza esclusione di colpi la polemica che ha visto la netta contrapposizione tra la minoranza di centro – sinistra, il sindaco Dario Tallone e la consigliera di minoranza Cristina Ballario.

Il tema più discusso è infatti stato quello della mozione presentata dal gruppo consiliare Partito Democratico – Fossano Cresce – Insieme per Fossano di revisione completa di tutto il bilancio presentato dalla maggioranza invece di procedere punto a punto.

Il contro – bilancio era stato presentato sabato scorso in conferenza stampa dai consiglieri Paolo Cortese, Vincenzo Paglialonga, Rosita Serra e Francesca Crosetti ed è stato nuovamente illustrato ieri.

Da parte del centro sinistra si contesta alla Giunta Tallone di aver limitato le voci di bilancio alla mera ordinaria amministrazione senza prevedere alcun tipo di nuovo investimento, limitando l’attività alla chiusura dei 30 cantieri aperti nella Città degli Acaja successivamente allo svincolo dagli impegni del Patto di Stabilità del 2018.

“Abbiamo sentito il bisogno di dare un contributo costruttivo individuando investimenti necessari a breve, medio e lungo periodo” ha detto il consigliere Paglialonga al termine della relazione.

La proposta non è stata accolta con favore dalla maggioranza che ha individuato nella proposta del centro sinistra la volontà di imporre la realizzazione del programma elettorale della compagine sconfitta.

A rispondere a Paglialonga è stato in primis l’assessore David Paesante: “Ho letto con attenzione la proposta. Non è nostra intenzione non porre l’accento sulla sicurezza, né si può dire che non abbiamo le idee chiare, anzi. Ma qualunque iniziativa deve tenere conto delle risorse umane e tecnologiche a disposizione. La situazione che abbiamo rilevato è di elevato rischio progettuale: gli uffici sono ingolfati e ci sono degli elementi di criticità. Questo non vuol dire fermare i lavori, abbiamo una strategia, ma vogliamo approcciare il problema in modo più strutturato tenendo conto della capacità progettuale e dei rischi”.

Per l’assessore alle Finanze Angelo Lamberti la dimostrazione di quanto si punti alla sicurezza si evince dalla partecipazione del Comune di Fossano al bando del Miur cofinanziato al 51% per la verifica strutturale delle controsoffittatura e dei solai di tutte le scuole fossanesi, cui si darà seguito anche nel caso in cui il progetto presentato non risultasse vincitore: “Ci sono circa 30 cantieri aperti a Fossano – ha però sottolineato Lamberti – che portano sofferenza per gli uffici tecnici e impediscono il corretto svolgimento di nuove gare. La mozione ha una sua utilità perché effettivamente elenca quello che andrà fatto, ma sarebbe prematuro avventurarci in nuovi progetti in questo momento”.

Secondo il consigliere della lista Dario Tallone Sindaco Luca Avena il documento presentato dal centro sinistra contiene il programma elettorale della coalizzazione di Paolo Cortese, bocciato dai cittadini alle urne.

Ad aprire il lancio di frecce più o meno avvelenate è stata la consigliera Cristina Ballario: “Non intendo dare un valore positivo a questo documento perché non è un atto di collaborazione, ma di presunzione. Questa è una modalità di lavoro che mi dà fastidio da tanto tempo e la trovo di cattivo gusto”, mentre per la consigliera di Forza Italia Tiziana Airaldi: “Paglialonga non ha perso la voglia di giocare con i numeri e con le leggi e il bilancio presentato è stato redatto con criterio e non danneggia i cittadini”.

Piccata la replica del sindaco Dario Tallone: “Ho appreso dai giornali di questo documento che non mi è stato presentato prima. Si parla di lavori urgentissimi. Perché non sono stati fatti prima, magari con spese inferiori”. Il sindaco ha poi elencato una serie di lavori iniziati dall’attuale minoranza e non portati a termine: “Abbiamo un parcheggio sotterraneo dove sono 20 anni che spendiamo soldi pubblici. Si è forse speso meno per il Colosseo. Noi abbiamo coraggio, forse siete voi a non averne avuto. Ci sono decine di contenziosi aperti, ditte che chiedono varianti ancora prima di aver avviato i cantieri. Il dirigente dei Lavori Pubblici sta lavorando per questi contenziosi. Nel vostro controbilancio parlate dell’area verde del Vallauri: io mi vergognerei visto che sarebbe stata da prevedere prima dello scempio che ne è stato fatto. Vi ringraziamo per la proposta di aiuto, ma avreste dovuto dare questo aiuto a Fossano prima. Un po’ di vergogna non vi prende? Le scuole non si sono disastrate negli ultimi 6 mesi e noi vogliamo evitare di commettere gli errori del passato che Fossano non vuole più”.

Decisamente in disaccordo i consiglieri preponenti: “Non so dove fosse il sindaco quando era semplice cittadino: in 25 anni la città ha cambiato volto - ha commentato Rosita Serra -. Il cattivo gusto, inoltre è di chi fa la minoranza su pubblica piazza e la maggioranza nelle private stanze”.

In campagna elettorale avete detto che la città era in ginocchio e adesso dite che gli uffici non riescono a seguire tutti i cantieri che abbiamo iniziato. Queste opere si concluderanno a fine mandato e non ci sarà il tempo di fare altro. Ed è inutile ripetere che avremmo potuto farle prima: c’era il patto di stabilità” ha ribattuto Vincenzo Paglialonga aggiungendo che gli unici investimenti comunali sul parcheggio sotterraneo ammontano a 400 mila Euro, mentre gli altri costi sono stati sostenuti da privati, mentre per Paolo Cortese quello del consiglio comunale ha i toni di una chiacchiera da bar: “Se ogni volta che si segnala una criticità si riceve in risposta una filippica invece di una risposta, ne prenderemo atto e faremo le incursioni in Consiglio alle quali eravamo abituati.

La mozione è stata bocciata con i voti contrari della maggioranza e di Cristina Ballario, l’astensione del consigliere Enzo Brizio e il voto a favore della compagine di centro-sinistra.

Sempre in tema di bilancio l’altro tema dibattuto con frecciate dall’una e dall’altra parte è stato quello della mozione presentata dal consigliere della Lega Giorgio Maria Bergesio, assente giustificato ieri, in merito alla riduzione dell’aliquota Irpef. Una manovra di alleggerimento della pressione fiscale che comporterà un risparmio per i fossanesi di un importo compreso tre i 60 e gli 80 centesimi di Euro al mese.

“Quando ho letto il testo della mozione ho pensato fosse uno scherzo – ha detto il consigliere Enzo Brizio -, soprattutto se penso che viene da chi contestava gli 80 Euro al mese di Renzi e poi propone una mozione che comporta un risparmio di 7/8 Euro l’anno e senza un controbilanciamento per le fasce più alte. Il parere favorevole del Segretario generale e del Collegio dei Sindaci confermano la fattibilità tecnica, ma sono certo che si tratti solo di una bandierina”.

Contrari alla mozione anche i consiglieri di centro sinistra. Per il consigliere Paglialonga la proposta di Bergesio è mortificante della cittadinanza che stride, inoltre, con il principio della capacità contributiva sancito dalla Costituzione: “In tanti anni non si era mai vista una mozione da parte di un consigliere di maggioranza: è un atto di sfiducia nei confronti dell’attività della Giunta. Ritengo sia un’azione per una personale propaganda politica. Vorrei che il senatore Bergesio emendasse a Roma alcune brutture normative” ha detto.

Per i consiglieri di maggioranza, invece, quella proposta da Bergesio è un primo passo, un seme gettato nella direzione della riduzione della pressione fiscale, prioritaria nella visione politica del centro destra.

Quello che maggiormente pare preoccupare i consiglieri di minoranza è la minore entrata nelle casse comunali determinata da questa misura: a fronte di un risparmio minimo per i cittadini, infatti, sono circa 110mila Euro in meno a fine anno per la città, una perdita grave per il centro sinistra, perfettamente assorbibile secondo il sindaco Dario Tallone che ha difeso la mozione di Bergesio: “L’emendamento è stato presentato quando sono arrivate tutte le verifiche tecniche del caso, ringrazio che sia arrivato in tempo. I 110mila Euro non sono a disposizione della Giunta, ma dei fossanesi che in questo modo li tengono direttamente”.

La mozione è stata approvata con i voti a favore della maggioranza, l’astensione della consigliera Ballario e il voto contrario di Brizio, Serra, Crosetti, Cortese e Paglialonga.

Il consiglio comunale è stato teatro anche di altre trattazioni come quella sulla nomina del garante comunale dei diritti dei detenute, il cui bando non è ancora stato pubblicato e sulla mancata adesione del comune al bando di Fondazione CRC sull’utilizzo di Cascina Sacerdote cui lavoravano alcuni gruppi giovanili e diverse associazioni da inizio estate. Torneremo sugli argomenti con approfondimenti ad hoc nei prossimi giorni.

Agata Pagani

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