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Eventi | 10 dicembre 2019, 16:45

Alla scoperta dei presepi allestiti a Sanfront: nella Parrocchiale di San Martino il presepe meccanico, con alle spalle mezzo secolo di storia

A Robella, nella chiesa sconsacrata di San Rocco, il presepe “a posa statica”. L’impegno dei volontari permette di mantenere viva quella che ormai è una tradizione del paese. Domenica scorsa la festa in piazza Statuto, con l’accensione del grande albero di Natale

La festa per l'accensione dell'albero di Natale (Foto Battisti, Sanfront) e i due presepi allestiti in paese

La festa per l'accensione dell'albero di Natale (Foto Battisti, Sanfront) e i due presepi allestiti in paese

Domenica scorsa (8 dicembre) Sanfront ha accesso il grande albero di Natale in piazza Statuto. Un momento di festa per la comunità del paese, che ha dato di fatto il via al cammino verso il Santo Natale e verso le festività di Capodanno.

A Sanfront non mancano però neanche i presepi, allestiti in due punti del paese, visitabili al pubblico sino a domenica 12 gennaio. Grazie all’impegno dei volontari, infatti, è stato riproposto anche quest’anno il presepe meccanico all’interno della chiesa parrocchiale di San Martino. Benedetta dal parroco don Biagio Chiapello il giorno dell’Immacolata, la rappresentazione della Natività vanta una storia di oltre mezzo secolo, con decine di pezzi e movimenti meccanici.

La storia di questo Presepe ha infatti origine a metà degli anni Cinquanta del secolo scorso, ma è nel 1958 che venne dato un deciso impulso alla struttura. Con due ruote da bicicletta fu realizzato un rudimentale sistema di luci per alternare il giorno e la notte.

Incuriosito dal meccanismo, un ragazzo rimase colpito e decise di cimentarsi per migliorare ed ammodernare la strumentazione. Cominciò così una nuova era il presepe meccanico di Sanfront, e da allora fu tutto un susseguirsi di innovazioni.

Tra le prime, il mulino a vento e la fucina, realizzati col traforo; poi gli angeli che ruotano in cielo.

Il presepe vanta pezzi che hanno più di 50 anni: lo stesso Gesù Bambino che muove le braccia e il capo risale al 1974. Poi, via, via, si aggiunsero l’arrotino, il pescatore, i taglialegna, la lavandaia e il boscaiolo che abbatte le piante, il panettiere che inforna e sforna il pane dal forno, il villaggio con le case illuminate, il castello con la guardia in movimento, apertura e chiusura del portone e lo scalpellino (novità della stagione 2019/2020).

Viene anche riprodotta la borgata a monte di Sanfront dei Persuai. Diverse case sono costruite in pietra con rifiniture molto dettagliate.

Attualmente sono decine le statue semoventi, montate ogni anno con cura dai volontari che si impegnano per alcune settimane nelle operazioni di allestimento. In origine, il presepe meccanico veniva collocato nella cappelletta invernale: poi fu spostato nella cappella a lato dell’altare, per poi infine venire ampliato e sistemato nella navata sinistra all’ingresso della chiesa parrocchiale.

Negli anni addietro, Sanfront ottenne lusinghieri risultati nei concorsi dedicati proprio ai presepi, che si tenevano a livello provinciale.

Anche a Robella, popolosa frazione del paese che si ritrova risalendo la provinciale della Valle Po, sempre nel giorno dell’Immacolata, è stato benedetto e inaugurato il presepe allestito nella chiesa di San Rocco, a pochi passi dalla Parrocchia, dal gruppo di volontari, con la preziosa collaborazione della ditta di impianti elettrici Tiziano Martino.

All’interno della chiesetta, di origine antichissima, risalente al Diciassettesimo secolo e da tempo sconsacrata, viene allestito un presepio “a posa statica”, con il solo movimento dell’acqua che scorre, al fine di realizzare un richiamo natalizio, dando così l’occasione ai visitatori di restare attratti dalla rappresentazione della Natività.

Sull’intera scenografia compaiono alcuni particolari, con lo scopo di avvicinarsi il più possibile alla realtà, rendendola suggestiva. Sullo sfondo un paesaggio naturale. Nel contesto figurano le “statue fisse” dei personaggi e degli animali, evidenziando ciascuno le sue distinte caratteristiche e le sue funzioni.

In primo piano risalta la capanna, costruita in legno e corteccia con i personaggi della Sacra Famiglia. In alto brilla il cielo stellato splendente di luci per ricreare la venerabile notte della Nascita di Gesù.

Entrambi i presepi sanfrontesi sono inserito nel circuito “Presepi in Granda” (www.presepiingranda.it), che propone agli amanti dei presepi degli interessanti percorsi alla scoperta di tante rivisitazioni della Natività in tutta la provincia di Cuneo.

Nicolò Bertola

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