/ Politica

Politica | 11 dicembre 2019, 07:27

Acqua, Marnati conferma la “riunione informale” tra Icardi e alcuni sindaci su un’eventuale divisione dell’Ato4 nel Cuneese

L’assessore all’Ambiente risponde all’interrogazione presentata in Consiglio regionale. Martinetti (M5S): “Dalla Giunta nessuna chiarezza. Vogliamo che l’acqua resti pubblica”

Acqua, Marnati conferma la “riunione informale” tra Icardi e alcuni sindaci su un’eventuale divisione dell’Ato4 nel Cuneese

Sull’acqua pubblica in Granda non v’è certezza. Oggi pomeriggio, martedì 10 dicembre, in Consiglio regionale è arrivata la risposta della Giunta all’interrogazione del consigliere Ivano Martinetti (Movimento 5 Stelle) in merito all’eventualità di una divisione sull’organizzazione del servizio idrico integrato (SII) nel Cuneese, che vedrebbe da un lato una gestione pubblica e dall’altra una mista pubblico-privata. 

Al momento non ci sarebbe una richiesta formale in merito all’ipotesi della suddivisione in questi due sotto ambiti. Tuttavia l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati ha confermato che verso la fine di settembre si è svolta una “riunione informale” con l’assessore alla Sanità Luigi Icardi e alcuni sindaci della Provincia di Cuneo “a cui aveva fatto seguito un appunto relativo al ‘Ipotesi per Tutela delle Autonomie Comunali nell’organizzazione del Servizio Idrico Integrato nell’Ato4 Cuneese’ con contestuale richiesta di valutazione da parte dei settori competenti relativamente alla coerenza della prospettata ipotesi con le norme nazionali e regionali”. 

Marnati ha inoltre affermato che i settori competenti hanno poi svolto un’analisi per capire la coerenza con le leggi regionali e nazionali di entrambe le opzioni: sia dell’affidamento al Gestore Unico Cogesi, che della possibilità di lasciare alle autonomie locali la gestione del Servizio Idrico Integrato. 

“L'assessore all'Ambiente Marnati - ha commentato il consigliere Martinetti - non ha comunicato le reali intenzioni dell'esecutivo regionale. Ha però confermato il ruolo svolto dall'assessore alla Sanità Icardi in una riunione con alcuni sindaci del territorio. Non si comprende a quale titolo Icardi abbia preso parte a questi incontri informali. Ci sembra che la strada intrapresa sia quella delle riunioni “carbonare” e non certo di un percorso trasparente e partecipato. 

“Nella sua risposta l'assessore all'ambiente ha anche informato che i Settori competenti della Regione hanno svolto un'analisi in relazione alla coerenza della suddetta ipotesi con le leggi regionali in materia di servizio idrico integrato. Pensiamo sia grave ed assurdo impegnare risorse e personale della Regione Piemonte per un progetto di cui non vi è, formalmente, alcuna traccia scritta”. 

L’attenzione sulla questione del servizio idrico è stata sollevata non molto tempo fa quando il sindaco di Alba, Carlo Bo, aveva già palesato alla stampa la possibilità di questa separazione, nonostante il 27 marzo scorso la Conferenza dei Rappresentanti dell’Ambito Idrico Ottimale n.4 del Cuneese (ATO4) abbia adottato la delibera con la quale veniva affidato al gestore pubblico Cogesi il servizio idrico integrato per i prossimi 30 anni per tutta la provincia. 

In seguito, la sindaca di Marene Roberta Barbero, rappresentante dell’Area Omogenea Saviglianese, durante un incontro dei sindaci della zona appositamente convocati aveva poi confermato le parole del primo cittadino albese, gettando nuovi dubbi sul futuro dell’acqua in Granda. 

Durante l’ultimo Consiglio comunale di Savigliano, il sindaco Giulio Ambroggio ha reso pubbliche le comunicazioni avvenute durante tale riunione rispondendo a un’interrogazione presentata dal consigliere comunale Antonello Portera (M5S).

Chiara Gallo

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium