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Attualità | 13 dicembre 2019, 11:30

Alla scuola elementare Papa Giovanni XXIII continua la tradizione del Presepio

L'allestimento curato dagli insegnati e dal bidello Umberto Greco

Alla scuola elementare Papa Giovanni XXIII continua la tradizione del Presepio

Continua la tradizione del presepe allestito alla scuola primaria Papa Giovanni XXIII. 

Il Presepe è una rappresentazione della nascita di Gesù allestita durante il periodo natalizio in molte case, chiese e anche scuole.

Nato dall’idea di San Francesco d’Assisi per rivivere l’emozione della notte Santa attraverso un presepe vivente e proseguita da grandi e piccoli artisti in Italia e in tutto il mondo che con grande passione cercano di rappresentare la scena della natività.

Simbolo Cristiano, ma simbolo di speranza e di pace per ogni cultura e religione che si incontrano nell’amore verso il prossimo e nella solidarietà della vita quotidiana.

La storia delle culture parte da questa nascita così speciale che contraddistingue, oggi più che mai, la gioia dell’incontro con l’altro di qualsiasi nazionalità o religione, proprio come ci ricorda la venuta dei Magi.

"Nel nostro giardino - raccontano dalla scuola - è tradizione allestire il Presepio per la festività del Natale a partire dalla fine degli anni ‘90 quando le insegnanti Elena Dotta, Maria Teresa Pessina, Livia Rattalino e Rosangela Artusio hanno iniziato a dare vita a quello che per noi oggi è una tradizione amata non solo dai bambini e dagli insegnanti ma anche dai Savigianesi che vengono a vederlo.

Un progetto nato e cresciuto con i bambini con la collaborazione del bidello Bonandini Sergio, Dompe’ Claudio (papà di un alunno) e del decoratore Gigi Berardo che con grande volontà e pazienza ha insegnato ai bambini l’arte del dipingere con i pennelli.

Con gli anni le statue hanno avuto bisogno di essere sostituite con un legno più robusto dell’originale compensato e grazie alla collaborazione del bidello Umberto Greco e alcuni insegnanti tra cui Mauro Isoardi e Lorena Somale i bambini oggi possono ammirare un presepe che racconta la storia dell’umanità.

Grazie ancora al bidello Umberto che in questi anni si è occupato di allestire il Presepe per noi ed essendo per lui l’ultimo anno di lavoro nella nostra scuola gli auguriamo un Natale pieno di felicità con il calore e la gioia che solo i bambini sanno trasmettere". 

 

c.s.

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