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Attualità | 13 dicembre 2019, 07:40

In missione a Roma per sbloccare l'ultimo progetto della variante di Demonte, il sindaco: "Attendiamo una decisione a breve"

L'11 dicembre un incontro per superare il parere “tecnico” istruttorio negativo del Mibac –Ministero dei Beni Culturali – che ha bloccato la Conferenza dei Servizi. Secondo il parere dei tecnici la galleria di esodo sotto la collina del Podio comprometterebbe il bene culturale costituito dai resti del forte della Consolata. Cauto ottimismo del sindaco

In missione a Roma per sbloccare l'ultimo progetto della variante di Demonte, il sindaco: "Attendiamo una decisione a breve"

Nella giornata di mercoledì 11 dicembre a Roma c'è stato un incontro relativo alla variante di Demonte, per la quale c'è il progetto (il quinto), ci sono gli stanziamenti ma c'è il parere negativo di uno dei Ministeri interessati, quello del Beni Culturali. Che di fatto impedisce l'affidamento e soprattutto l'avvio dei lavori che la Valle Stura attende da decenni.

Valle Stura soffocata dal passaggio di 800 tir al giorno.

Il commento del sindaco Francesco Arata è da un lato ottimistico, dall'altro rassegnato: "Se vedo il bicchiere mezzo pieno - commenta - posso dire con orgoglio che si è parlato di Demonte ad un tavolo dove c'erano i rappresentati di tre Ministeri e della Presidenza del Consiglio. Non è da poco. E soprattutto erano preparati: sapevano di cosa si stava parlando e c'è stato un confronto. Ho fatto presente che l'opera è attesa da 30 anni e che la situazione è peggiorata ed è grave. Ci sono perplessità per gli aspetti archeologici e paesaggistici. Anas ha evidenziato la propria disponibilità a mitigare l'impatto ambientale, purtroppo non evitabile del tutto di fronte ad un'opera del genere. E' stato un incontro interlocutorio da cui scaturirà, a breve, qualche decisione. Attendiamo, sperando di non finire in un'ennesima palude".

Con Arata anche i rappresentanti della Provincia di Cuneo, tra cui il consigliere provinciale con deleghe alla viabilità Reparto Cuneo, Bruno Viale, l'ingegner Riccardo Enrici per la Provincia di Cuneo. Poi i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, i rappresentanti del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Piemonte, l’ANAS e il consigliere Carlo Notarmuzzi, direttore del Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio di Ministri, che ha coordinato l’incontro.

La riunione istruttoria di coordinamento aveva come obiettivo superare il parere “tecnico” istruttorio negativo del Mibac –Ministero dei Beni Culturali – che ha bloccato la Conferenza dei Servizi. Secondo il parere dei tecnici la galleria di esodo sotto la collina del Podio comprometterebbe il bene culturale costituito dai resti del forte della Consolata.

La presentazione di istanza di adozione di provvedimenti dell'Anas

Con nota del 25 novembre 2019, l’ANAS Spa, ha presentato al Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica alla Presidenza del Consiglio dei ministri istanza di adozione di un provvedimento, previa deliberazione del Consiglio di ministri, di superamento del parere “tecnico” negativo al fine di continuare l’iter autorizzavo della Variante di Demonte (progetto 5).

L'esito negativo del parere “tecnico” può solo essere superato attraverso un provvedimento positivo alla realizzazione dell’opera da parte del Ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, a richiesta del Ministro dell’Ambiente e della tutela. 

"Se oggi c’è un progetto soddisfacente sicuramente ancora migliorabile, se oggi l’ANAS ha in bilancio i 51 milioni di euro per l’esecuzione - ha dichiarato il consigliere provinciale con deleghe alla viabilità Reparto Cuneo, ing. Bruno Viale - non è possibile che un parere tecnico blocchi quello che sarebbe stato l’ultimo passaggio prima della pubblicazione del bando. I resti del forte della Consolata vanno preservati però chiedo all’ANAS di fare un approfondimento tecnico archeologico finalizzato a dimostrare tutti gli accorgimenti che si assumeranno in fase di esecuzione affinchè la stabilità e integralità dei resti sia rassicurata. Rimango convinto - conclude Viale - che i nostri rappresentanti territoriali faranno il proprio meglio affinché questo accada e pongo la fiducia sul presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che il 5 agosto scorso a Demonte, preoccupato per questa situazione, aveva promesso di mettere tutto il suo impegno per risolvere questa interminabile questione dellav ariante di Demonte" 

Il consigliere provinciale Viale ha infine segnalato al consigliere Carlo Notarmuzzi di indicare al Consiglio di Ministri che c'è di mezzo anche la salute degli abitanti, fortemente a rischio a causa dei residui rilasciati dai circa 800 camion che percorrono ogni giorno il centro del paese di Demonte. Considerando che, se da un lato è necessario e obbligatorio preservare i resti del forte della Consolata, dall’altro lato è bene analizzare l’impatto ambientale in tutte le sue sfaccettature (salute pubblica, contaminazione, acustica). Perchè è più importante la vita di chi abita a Demonte. 

La riunione si è conclusa con le indicazioni del consigliere Notarmuzzi, che ha segnalato ai presenti di avere tempi troppo stretti per portare l’istruttoria al prossimo Consiglio dei ministri convocato per il 19 dicembre. Se si raggiunge l'accordo ministerale tra Dario Franceschini e Sergio Costa, si farà nel primo Consiglio del 2020. 


Il progetto (5) Variante di Demonte 

Prevede: 2,72 km, su un'unica carreggiata a due corsie con una galleria di 638 metri e un viadotto sul Rio Cant prima di giungere alla Statale 21. Costo: 50,1 milioni di euro. 

Il percorso parte a circa 1 km a monte dell’abitato di Demonte in una nuova rotatoria da realizzarsi vicino alla Centrale Enel in località Bagnulin, per poi passare su un viadotto di 324 metri fino ad arrivare al Rio Cant. Superato il Rio, attraverso la realizzazione di un secondo viadotto di 135 metri, si entra in una galleria di 638 metri (realizzata a 75 metri sotto la collina dove si trovano i ruderi del Forte della Consolata) superando il colle in località Podio e arrivando, con un tratto di strada rialzato di circa 2 metri, fino alla nuova rotatoria che verrà collocata a valle di Demonte.

Fantino-Simonelli

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