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Ambiente e Natura | 14 dicembre 2019, 11:00

Il saviglianese Francesco Masi a Torino per Greta Thunberg

Il rappresentante della Consulta giovani di Savigliano in piazza Castello per la visita dell’attivista ambientale

Francesco Masi a Torino

Francesco Masi a Torino

C’era anche il giovane saviglianese Francesco Masi venerdì 13 dicembre a Torino ad ascoltare le parole di Greta Thunberg. L’attivista ambientale si è recata nel capoluogo piemontese dalla Spagna e davanti al pubblico torinese in piazza Castello ha espresso l’augurio per un 2020 come punto di svolta per le azioni di intervento sul cambiamento climatico. 

Dopo avere preso parte ai scioperi globali volevo vedere in prima persona chi ha creato questo movimento - spiega Masi - ma soprattutto volevo vedere il leader che rappresenta i giovani davanti alla componente ambientale”. 

L’evento è andato bene, dopo un’introduzione dei ragazzi del Fridays For Future di Torino, è salita sul palco Greta. Si è concentrata soprattutto sul tema della responsabilità individuale a livello singolo. Quindi sì, che la politica ha gli strumenti per portare avanti azioni importanti nei confronti clima, ma che anche le azioni di responsabilità individuale contano. Ha poi sottolineato come sia importante non dare il domani per scontato come invece è stato fatto finora e ha concluso con l’augurio che il 2020 possa essere un anno di svolta”. 

Masi fa parte della Consulta giovani di Savigliano e crede sia importante applicare il messaggio di Greta anche nelle realtà locali come la sua città d’origine. 

L’Italia diventerà la prima nazione ad adottare l’educazione ambientale all’intero dei percorsi scolastici. Un movimento di sensibilizzazione ambientale che parte dal basso ha bisogno del coinvolgimento delle scuole e degli studenti. A livello di istituzione cittadina a Savigliano abbiamo una Consulta Ecologica che già porta avanti azioni di educazione per i cittadini, ma sarebbe interessante anche costituire un gruppo giovanile del Fridays For Future che in città manca ancora. Direi quindi che fondamentali sono tre gli interventi da consolidare: il coinvolgimento delle scuole nella sensibilizzazione dei ragazzi, la creazione di un gruppo di attivisti e, soprattutto, il dialogo tra queste realtà scuola, amministrazione e giovani. Solo così Savigliano potrà diventare un punto saldo per le azioni sul cambiamento climatico a livello locale”.

Chiara Gallo

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