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Cronaca | 14 dicembre 2019, 07:45

Fallimento delle cabinovie Lurisia: a processo per bancarotta gli ex amministratori

Dopo un periodo negativo, il nuovo gestore ha riaperto gli impianti dal 1 dicembre

Foto di repertorio

Foto di repertorio

La “Cabinovie Lurisia srl”, che gestiva gli impianti ai piedi del monte Pigna, è stata dichiarata fallita nel 2015. La Procura di Cuneo ipotizza che il dissesto, stimato in 846mila euro, sia stato volutamente “procrastinato” fino al 2013 perché tra il 2007 e il 2008 la rivalutazione degli immobili sarebbe stata sovrastimata allo scopo di ottenere un mutuo dagli istituti bancari.

A processo con l’accusa di bancarotta fraudolenta documentale sono gli ex amministratori della “ Cabinovie Lurisia srl” i liguri F.P. e A.P., A.B. e l’architetto I.V., membro del consiglio di amministrazione in quota al Comune di Roccaforte Mondovì. Con loro anche B.B., la cui posizione sarebbe più marginale.

La srl gestiva fin dagli anni Settanta gli impianti di risalita. Nel 2007 si dovette sostituire la vecchia cestovia. Il Comune, proprietario degli impianti, aveva proposto un progetto da 3 milioni di euro, finanziati in gran parte con gli investimenti della Regione per Torino 2006, mentre la “ Cabinovie Lurisia srl” doveva partecipare alla spesa per circa 690mila euro in qualità di gestore. Il contratto di affidamento fu firmato nel giugno 2008 e nell’ottobre dello stesso anno fu sottoscritto un mutuo di 700mila euro, per ottenere il quale il passivo di bilancio da 230mila euro infatti sarebbe stato ripianato solo grazie a una rivalutazione che portò il valore di terreni e fabbricati da 300mila euro a 1 milione e 200mila.

Gli impianti di risalita erano stati effettivamente costruiti, ma il mutuo erogato dalla banca era quasi subito andato in sofferenza fino all’epilogo finale del fallimento. Nel 2013 la società era stata ceduta a una figura imprenditoriale “completamente avulsa dal contesto territoriale che non ha portato miglioramenti”.

A gennaio di quest’anno la società Pigna ski ha acquistato gli impianti, e le piste sono in funzione dal 1 dicembre.

L’udienza è stata rinviata al prossimo 22 gennaio.





Monica Bruna

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