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Al Direttore | 18 dicembre 2019, 15:40

Una rotonda sballata

Riceviamo e pubblichiamo

Una rotonda sballata

 Egregio Direttore, se mi permette vorrei esporre alcune osservazioni sulla viabilità cuneese.

   Sono un abitante dell’Oltre Gesso, di San Lorenzo Peveragno e, data la mia non più giovanissima età, ho ancora impresso nella mente l’incubo degli anni Ottanta, il dover entrare o uscire dalla città di Cuneo, transitando a Borgo San Giuseppe. L’incrocio semaforico detto “della Citroen” (via Bisalta, via Vecchia Ferrovia, via Savona e via Castelletto Stura) era una vera griglia di partenza con più auto in pole position. Ogni automobilista guardava con aria di sfida l’auto accanto sperando di “bruciarlo sul tempo” allo scoccar del verde. Che andrenalina al mattino….che tempi!

   Poi è arrivato il raddoppio del ponte sul Gesso e l’ampliamento con ben quattro corsie (due per senso di marcia). Il semaforo e i distributori di benzina scomparsi, l’innesto risolto con un paio di  rotonde. Tempi nuovi, finalmente si viaggia.

   Oggi la situazione è nuovamente mutata: alla testa est dei ponti (verso Borgo San Giuseppe) ha fatto la sua comparsa una nuova rotonda, con relativa strettoia sia di transito sulla rotonda stessa e sia in uscita. Il diametro troppo grande non consente di defluire in ingresso e uscita su doppia corsia con enormi rischi di collisioni. Inoltre è stata costruita la pista ciclabile a doppia corsia oltre quella per i pedoni, la quale di fronte la “Citroen” si interrompe. Passando quattro volte al giorno, biciclette non ne vedo transitare molte, alcune viaggiano anche fuori dalla ciclabile. Avrebbe potuto avere una larghezza normale senza dover eliminare una corsia per gli autoveicoli anche a causa della posa dei blocchi di cemento i quali, impedendo la sosta, hanno anche decretato la morte degli esercizi commerciali della zona. Adesso anche su corso Marconi la carreggiata viene ristretta con conseguente formazione colonne di auto dalla rotonda.

   Altra soluzione nuova, poco riuscita, a mio parere, riguarda l’uscita da Cuneo verso Spinetta-Peveragno. Dopo il ponte sul Gesso, svoltando a destra è possibile poco dopo svoltare a sinistra per la strada che porta al supermercato, ma è stata chiusa la strada che si innestava su via Bisalta dall’ex ristorante Brasserie obbligando, chi vuole evitare il centro, andare a fare il giro fino alla rotonda di Tetto Brignone Se venisse realizzata una piccola rotonda di fronte alla ex Brasserie sarebbe utile, anche per chi proviene da Spinetta, imboccare la circonvallazione per entrare in Cuneo. Hanno costruito quella assurda rotonda a Spinetta-via della Ripa, la quale dicono sia stata realizzata per favorire qualche politico locale, potrebbero costruirne una anche in quel luogo. Al sottoscritto, come tanti altri cittadini automobilisti pendolari, la soluzione adottata non pare sia stato un miglioramento per la fluidità del traffico, perciò abbiamo deciso, con buona pace dei residenti, che è più semplice attraversare il centro di Borgo San Giuseppe, benché sia più inquinante e rumoroso e i dossi esistenti non aiutano in tal senso e penalizzano anche i mezzi pubblici.

   In alcune strade laterali a corso Nizza in qualche parcheggio a spina di pesce c’è stato il cambio di collocazione destra/sinistra. Se è vero che la nuova disposizione può rallentare la velocità di percorrenza è pur vero che diminuisce una sicura visibilità in fase di retromarcia, stante la presenza del veicolo accanto. Quanti incidenti sono avvenuti in tal modo ?                                             

   La Provincia di Cuneo detiene il triste primato di incidenti stradali mortali perché le strade provinciali e statali sono come cinquant’anni fa, tutte a un'unica corsia. Se viaggiando ci capita davanti un trattore o un tir si è costretti a viaggiare ai trenta all’ora oppure rischiare la vita (o la multa) in sorpassi azzardati. E’ stata costruita l’autostrada A33 con il suo tracciato a Z rovesciata, la quale oltre essere costosissima allunga il percorso sia per Torino che per Savona. Infatti è poco frequentata. Sarebbe stato meglio, dove è possibile, cioè in aperta campagna, raddoppiare le carreggiate nelle tratte principali: per Mondovì, Fossano, Savigliano-Marene, dove ci sono i caselli autostradali, oltre per Bra, Alba, Saluzzo, ecc.

   Infine in questo periodo si parla molto dove erigere il nuovo ospedale. Secondo il punto di vista mio e di tantissimi concittadini, il sito ideale era piazza d’Armi-Caserma Montezemolo. La posizione, molto ampia, è strategica e comoda da raggiungere. Inoltre ci sarebbe lo spazio per avere a disposizione un ampio parcheggio, con quello impegnato per le manifestazioni (ex Fiera d’Estate e Festa della Birra) potrebbe diventare una grande posteggio per chi, arrivando dalle vallate, volesse lasciare la propria auto e raggiungere il centro con l’autobus o in bicicletta (bike sharing).

   E’ più importante un bosco o un Ospedale ?                      

  Salvatore Pellegrino  

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