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Politica | 07 gennaio 2020, 16:13

Regione, primo nodo dell’anno per Cirio: il rimpasto di Giunta

Fratelli d’Italia rivendica comunque il posto, ma il Governatore, dopo l’arresto di Rosso, è perplesso. Se Maurizio Marrone andrà alla Cultura, il cuneese Paolo Bongioanni potrebbe assumere il ruolo di capogruppo

Paolo Bongioanni e Alberto Cirio

Paolo Bongioanni e Alberto Cirio

Di affrontare un rimpasto di Giunta, il Governatore della Regione Alberto Cirio ne avrebbe fatto volentieri a meno. Ma l’arresto di Roberto Rosso e le sue dimissioni, sia da assessore che da consigliere regionale, lo impongono.

Agli amici di Forza Italia, nell’incontro di Mondovì prima di Natale, aveva confidato di non essere per nulla propenso a riaffidare un posto nel suo esecutivo ad un esponente di Fratelli d’Italia. Ora però il segretario regionale di FdI, Fabrizio Comba, esige che gli accordi politici vengano rispettati, sostenendo che il suo partito è stato il primo ad essere stato danneggiato dal coinvolgimento di Rosso nell’indagine sulla ‘Ndrangheta piemontese.

A conforto della sua tesi, Comba ribadisce che Fratelli d’Italia ha preso immediatamente le distanze da Rosso espellendolo dal partito. Una delle ipotesi in campo prevede che l’attuale capogruppo regionale Maurizio Marrone vada ad occuparsi di Cultura e il cuneese Paolo Bongioanni lo sostituisca come capogruppo. “Io e Marrone – spiega l’ex direttore dell’Atl ora consigliere regionale – andiamo d’amore e d’accordo e non litigheremo certo per i ruoli”.

Bongioanni non nega che avrebbe accettato di buon grado un assessorato, ma considerandosi un “tecnico imprestato alla politica” le competenze che riteneva a lui più congeniali erano il Turismo, lo Sport o anche la Montagna. “Se la delega assegnata al mio partito sarà quella della Cultura – confida – non mi metterò di traverso. La scelta – afferma - avverrà in piena armonia con il partito e i colleghi del gruppo”.

Per il “tecnico” Bongioanni si prospetta dunque un nuovo percorso, questa volta “politico” di capogruppo. Ma Cirio deve fare i conti, oltre che con FdI, anche con la Lega, che detiene la golden share della maggioranza, e chiede ulteriori spazi facendo pesare i numeri.

Il rimpasto in Giunta regionale riguarda infatti anche il partito di Salvini: Fabio Carosso, dopo la protesta della Coldiretti nei confronti del collega Marco Protopapa, assumerà la delega all’Agricoltura. Quest’ultimo, in cambio, otterrà l’Urbanistica e la Programmazione territoriale.

Passaggi che Cirio affronta con disappunto, visto che ritardano quell’ “altra velocità” che avrebbe voluto imprimere al Piemonte. Per queste ragioni, prima di procedere a riempire le caselle vacanti vuole ponderare con calma evitando di incorrere in nuovi incidenti di percorso.

GpT

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