/ Agricoltura

Agricoltura | 07 gennaio 2020, 07:30

Le quarte dell’Istituto Agrario “Virginio-Donadio” di Cuneo hanno visitato l’azienda “Sapori di Cascina” di Fossano (FOTO)

La famiglia Cagnassi che gestisce l’attività con sede nella frazione di San Vittore: “Da cinquant’anni ci dedichiamo all’allevamento delle mucche da latte, tramandando di padre in figlio la passione per questo mestiere e per gli animali”. Gli insegnanti e gli allievi: “E’ stata un’esperienza interessante, perché i titolari ci hanno accolto con molta disponibilità e ci hanno spiegato in modo semplice i complessi meccanismi produttivi del settore zootecnico”

Un momento della visita degli allievi dell'Istituto Agrario "Virginio-Donadio" di Cuneo all'azienda "Sapori di Cascina" nella frazione San Vittore di Fossano

Un momento della visita degli allievi dell'Istituto Agrario "Virginio-Donadio" di Cuneo all'azienda "Sapori di Cascina" nella frazione San Vittore di Fossano

Una sessantina di studenti delle classi quarte dell’Istituto Superiore “Virginio-Donadio” a indirizzo Agrario di Cuneo, accompagnati dai docenti delle materie tecnico-professionali, Bernardino Sasia, Amelia Rinaudo e Roberto Fusta, hanno visitato l’azienda agricola “Sapori di Cascina” gestita dalla famiglia Cagnassi nella frazione San Vittore, 87, di Fossano.

“Da cinquant’anni - hanno spiegato i titolari della struttura rurale - ci dedichiamo all’allevamento delle mucche da latte, tramandando di padre in figlio la passione per questo mestiere e per gli animali. In quest’ottica, l’attività si è evoluta. Abbiamo accostato la tradizione alle nuove tecnologie, che hanno permesso di mantenerla al passo con i tempi. Aiutando i nostri bambini a vivere a contatto con la natura”.

Durante la visita gli allievi hanno potuto approfondire in modo dettagliato i tanti aspetti sui quali poggia l’azienda e conoscere dal vivo, e in modo pratico e concreto,  diversi particolari studiati nelle lezioni teoriche sui banchi di scuola.

La famiglia Cagnassi alleva 400 mucche di Razza Frisona, delle quali 185 sono in mungitura. La produzione complessiva giornaliera di latte arriva a  65-70 quintali (la media annuale per capo è superiore ai 100 quintali) che, in gran parte, è venduta ad una ditta di trasformazione. Ricavandone un prezzo medio di 0,38 euro al litro. La quantità rimanente viene trasformata dall’azienda nel proprio laboratorio in formaggi freschi, gelati e latte pastorizzato smerciati, poi, direttamente ai consumatori in due locali: uno nella sede di San Vittore e l’altro in viale Regina Elena, 49, a Fossano.

“La vendita diretta - hanno sottolineato i titolari dell’attività - è importante, in quanto consente di ottenere dei margini superiori sul prezzo così da aumentare gli introiti e compensare i periodi in cui bisogna affrontare dei problemi economici”.

Il latte munto è di alta qualità, perché l’alimentazione degli animali avviene per il 95% usando, anche attraverso la tecnica dell’insilato, foraggi, mais, erba medica e loietto coltivati sui terreni aziendali (parte in proprietà e parte in affitto). Quindi, con un controllo attento della fasi di lavorazione. Però anche la soia e gli integratori minerali e vitamici acquistati all’esterno sono garantiti.

Altro aspetto fondamentale per raggiungere un’elevata qualità del latte è garantire il benessere animale a cui l’azienda dedica un particolare impegno. La stalla, grazie agli ampi spazi disponibili sia al coperto che nei recinti a cielo aperto, permette ai capi di muoversi liberamente a seconda delle loro necessità. Poi, nel periodo estivo, le aree sono dotate di impianti di climatizzazione e di reti ombreggianti, con l’obiettivo di mantenere un microclima favorevole agli animali e di non sottoporli allo stress che potrebbe compromettere il ciclo durante il quale le mucche vanno in calore e la produzione giornaliera di latte.

Infine, ma non per ultimo, la famiglia Cagnassi presta molta cura alla genetica degli animali. Le alte performance produttive dei capi sono assicurate dalla fecondazione artificiale con seme certificato. Inoltre, sempre per ottenere i migliori risultati possibili, in azienda si utilizza il sistema per rilevare il periodo utile alla fecondazione e c’è la costante presenza del veterinario per le ecografie e il monitoraggio della gestazione. “Sul fronte della genetica - hanno affermato i titolari - le scelte adottate negli anni hanno consentito di ridurre l’intervallo di interparto e di arrivare al primo parto delle mucche entro i 24 mesi”.

COSA DICONO ALLIEVI E INSEGNANTI DEL "VIRGINIO-DONADIO"

“E’ stata un’esperienza formativa interessante, arricchente e, sotto certi versi, anche emozionante, perché la famiglia Cagnassi ci ha accolto con molta disponibilità e ci ha spiegato in modo semplice e comprensibile i complessi meccanismi produttivi dell’allevamento zootecnico. Li ringraziamo, consapevoli di aver portato a casa nuove conoscenze che ci serviranno nel nostro percorso scolastico”.                 

Sergio Peirone

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium