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Politica | 09 gennaio 2020, 16:57

Gestione case popolari: querelle in salsa albese sulle nomine decise dalla Giunta Cirio

Dopo le polemiche pre elettorali sulla presidenza della bocciofila, Martinetti (M5S) contesta l’indicazione del concittadino Canova (Forza Italia) nel cda dell’Atc Piemonte Sud. La replica: "Mia competenza provata da 32 anni di professione in questo campo"

Gli albesi Ivano Martinetti, a sinistra, e Mario Canova: il primo è consigliere regionale; il secondo è stato da poco nominato nel Cda dell'Atc Piemonte Sud

Gli albesi Ivano Martinetti, a sinistra, e Mario Canova: il primo è consigliere regionale; il secondo è stato da poco nominato nel Cda dell'Atc Piemonte Sud

"Sono legittime le nomine dell’albese Mario Canova e del novarese Marco Marchioni nei Consigli d'amministrazione, rispettivamente, di Atc Piemonte Sud e Nord?". E’ quanto si chiedono i consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle Ivano Martinetti e Sean Sacco, intenzionati a sollevare il tema attraverso un 'question time' rivolto alla Giunta Cirio in occasione della prossima seduta del Consiglio regionale.

Secondo Martinetti e Sacco la nomina dei due consiglieri di amministrazione contrasterebbe "con la normativa vigente (legge 39/2013 art.7) che prevede l'inconferibilità di incarichi di amministratore di ente pubblico di livello regionale 'a coloro che (...) nell'anno precedente siano stati componenti della giunta o del consiglio di una provincia o di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti della medesima regione o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione della medesima regione, oppure siano stati presidente o amministratore delegato di un ente di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione”.

Nel caso dell’albese Canova la causa di incompatibilità risiederebbe nell’incarico di consigliere comunale da lui ricoperto nella legislatura conclusasi col rinnovo amministrativo del maggio 2019: consultazione nella quale il professionista langarolo aveva ritenuto di abbandonare il contesto comunale per candidarsi nella lista provinciale di FI a sostegno di Alberto Cirio.

"Quasi tutte le nomine approvate nei primi mesi di Giunta Cirio ci sembrano dettate più da logiche di spartizione politica che dalle reali competenze dei soggetti individuati. A maggior ragione occorre quindi fare chiarezza sulla loro legittimità", attaccano ora Sacco e l'albese Martinetti, che dello stesso Canova fece già l'obiettivo dei propri strali quando entrambi ancora sedevano sui banchi dell’opposizione nel Consiglio comunale albese, allora contestando il legittimo utilizzo della bocciofila cittadina – da lui presieduta – per un incontro di carattere elettorale.   

Un rilievo quest’ultimo che certamente non trova d’accordo l’ex consigliere comunale albese, geometra e libero professionista con studio nella capitale delle Langhe, raggiunto dal nostro giornale proprio all’uscita da una seduta del consiglio di amministrazione dell’agenzia: "La mia competenza è provata da 32 anni di professione svolta nel settore dell’edilizia pubblica e privata – spiega Canova -. Per quanto riguarda invece i termini legali della mia nomina, posso rispondere che la stessa è perfettamente legittima, come confermato a termine di legge dai funzionari della stessa Atc. L’unica limitazione che discende dai miei trascorsi nei ranghi dell’assemblea civica albese è quello riguardante l’assunzione di specifiche deleghe operative, limite che decadrà alla scadenza del prossimo 26 maggio, a un anno dal rinnovo amministrativo. Diversamente, e senza più limitazioni dopo quel termine, la mia nomina è perfettamente legittima e pari a quella degli altri quattro consiglieri presenti nel Cda".

Redazione

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