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Attualità | 14 gennaio 2020, 07:03

Parco delle Alpi Marittime, è polemica sulla scelta di Armando Erbì in rappresentanza delle associazioni ambientaliste

Riceviamo dall'associazione Pro Natura che, assieme al CAI, a Legambienete e alla LIPU, aveva presentato come candidato Daniele Cavedal. Chiedono di rivedere la scelta

Parco delle Alpi Marittime, è polemica sulla scelta di Armando Erbì in rappresentanza delle associazioni ambientaliste

La legge regionale 19/2009 per la gestione delle aree protette del Piemonte prevede che tra i membri del Consiglio direttivo ci sia un rappresentante delltypo3/alt_doc.php?returnUrl=../typo3conf/ext/tt_news/mod1/index.php?id=244&edit[tt_news][244]=new#e Associazioni ambientaliste, scelto, oltre che in base a indubbi criteri di competenza, anche in base alla rappresentatività territoriale delle associazioni che lo candidano.

Il Club Alpino Italiano, Legambiente Cuneo, Pro Natura Cuneo e Lipu Cuneo, accordandosi tra di loro, hanno presentato una candidatura unica, Daniele Cavedal.

Ma la Comunità Aree Protette, formata dai 17 sindaci i cui Comuni fanno parte dell’area protetta Alpi Marittime, ai quali spetta la scelta del candidato da proporre alla Regione, ha optato per Armando Erbì, proposto dalla FIAB (Federazione italiana Ambiente e Bicicletta), esattamente come già verificatosi nella precedente gestione.

Non entriamo in merito alle competenze, ma la scelta del candidato Erbì è, a parere nostro, illegittima, in quanto non rappresentativa della componente maggioritaria delle associazioni operanti a livello locale, ovvero CAI, Legambiente, LIPU e Pro Natura, che contano complessivamente in Provincia circa 11.000 iscritti operanti capillarmente a livello del territorio delle aree protette, contro circa 150 dell’associazione Bicingiro che a livello locale rappresenta la FIAB. Numeri che parlano da soli!

Ricordiamo che la rappresentatività è ben evidenziata dalla legge regionale (si veda in particolare l’art. 15 comma 2 LR 19/2009) quale criterio premiante per la nomina.

Abbiamo contestato la scelta anche in termini qualitativi: il CAI, con una storia alle spalle che parte dal 1863, ha una conoscenza molto approfondita del territorio, dei frequentatori della montagna, della gestione di strutture in quota; nel CAI ai fini dello studio e della divulgazione sugli ambienti montani, attività istituzionali, sono operativi, anche tramite propri operatori allo scopo formati, un Comitato scientifico nazionale e, a livello locale ligure/piemontese/valdostano, analogo comitato; nella associazione sono pure attive a livello nazionale e locale commissioni per la tutela dell’ambiente montano con propri operatori; Legambiente ha alle spalle una lunga storia di battaglie a favore dell’ambiente e opera attivamente sulle problematiche alpine con iniziative di alto livello, organizzate all’interno della Carovana delle Alpi; la LIPU ha soci molto preparati rispetto alla conoscenze ornitologiche (l’oasi di Crava-Morozzo fa parte del Parco Alpi Marittime) e più in generale faunistiche, Pro Natura a Cuneo esiste dal 1965 e si occupa da sempre, con assoluta competenza, di natura a tutto campo.

Le quattro associazioni collaborano e si coordinano proficuamente fra di loro, prova ne è la candidatura proposta unitariamente con lo stesso spirito.

Per contro, ci si chiede quali siano le competenze ambientali della FIAB, rappresentata localmente dall’associazione Bicingiro (che ha i suoi soci concentrati in Cuneo città e dintorni): dal sito dell’associazione emerge che la principale attività prevista è la promozione dell’utilizzo della bicicletta: lodevole obiettivo, ma, riteniamo, debole rispetto alle tematiche legate ai Parchi.

Per questo abbiamo chiesto alla Comunità delle Aree protette di rivedere la scelta del candidato ambientalista e alla Regione (alla quale spetta la nomina ufficiale) di attenersi alla disposizione di legge che prevede la rappresentatività territoriale.

Qualora questa richiesta non sia accolta, si procederà nei modi e nelle sedi opportune.

Nel frattempo ci stiamo adoperando a livello regionale per una modifica della legge che consenta la designazione del rappresentante ambientalista direttamente dalle associazioni.

 

Redazione

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