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Attualità | 14 gennaio 2020, 11:10

Storico cambio al vertice del gruppo Alpini di Rocca Cigliè: redini affidate a Cristian Baricalla

Dopo 36 anni di coordinamento ininterrotto, Antonio Peisino ha ceduto il testimone al 43enne, che ha svolto il servizio militare nel 1995 presso la Brigata Alpina Taurinense

Storico cambio al vertice del gruppo Alpini di Rocca Cigliè: redini affidate a Cristian Baricalla

Avvicendamento storico al vertice del gruppo Alpini di Rocca Cigliè, riunitosi in assemblea venerdì 10 gennaio al fine di ufficializzare la presa d'atto delle dimissioni del proprio capogruppo.

Antonio Peisino, infatti, al timone dal lontano 1983, ha rassegnato le dimissioni a dicembre 2019, dopo 36 anni di coordinamento ininterrotto e cedendo il testimone, dopo le elezioni per il rinnovo delle cariche, al nuovo capogruppo: si tratta del 43enne Cristian Baricalla, che ha svolto il servizio militare nel 1995 nella Brigata Alpina Taurinense, presso la caserma Montegrappa di Torino.

La sua azione sarà coadiuvata dal suo vice, Bruno Basso e dal segretario Giuseppe Baricalla, mentre Davide Barattero e Guido Salvatico ricopriranno il ruolo di consiglieri. Alla riunione erano presenti anche il presidente della sezione ANA di Mondovì, Gianpiero Gazzano, e il responsabile del raggruppamento Quaglia, i quali hanno voluto ringraziare Peisino per l'operato svolto fino ad oggi e, parimenti, augurare buon lavoro al nuovo capogruppo Baricalla, chiamato a farsi carico dello "zaino" portato sin qui dal suo predecessore.

Il sindaco di Rocca Cigliè, Luigi Ferrua, anch'egli presente in quanto alpino, ha evidenziato l'impegno e la passione profusa negli anni da Peisino, il quale è sempre stato presente nell'organizzazione delle cerimonie civili e militari, non ultima la festa del gruppo nel 2016. Il primo cittadino ha quindi augurato a Baricalla, "che si è dimostrato motivato in più occasioni, di accrescere il gruppo con nuovi membri disposti magari a realizzare attività utili al paese oltre che per l'ANA"

L'avventura di Peisino si è conclusa tra le lacrime di una commozione genuina e figlia dell'emozione suscitata dalla consegna di una targa ricordo in suo onore.

Alessandro Nidi

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