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Attualità | 15 gennaio 2020, 14:02

A Valdieri presentazione del documentario “A dorso di mulo”

Sabato 18 gennaio nella sala “Alberto Bianco” presso la sede del Parco Alpi Marittime

A Valdieri presentazione del documentario “A dorso di mulo”

 

Un ritorno al passato con uno sguardo al futuro, ovvero ritornare a fare i trasporti in montagna con i muli al posto dell’elicottero per rispettare di più l’ambiente naturale.

Nell’estate 2019 il gestore del rifugio Morelli-Buzzi, in alta Valle Gesso, ha scelto di ridurre al massimo l’uso del mezzo a motore e di approvvigionarsi di derrate e materiali attraverso l’impiego degli animali di Luciano Ellena, titolare dell’azienda agricola Lungaserra - La terra dei muli di Chiusa di Pesio. L’innesco alla sperimentazione è stato il concorso “Il clima cambia, cambiamo anche noi!” promosso dalle Aree Protette Alpi Marittime con il cofinanziamento del progetto Alcotra CClimaTT (Cambiamenti climatici nel territorio transfrontaliero). Un’iniziativa concepita per stimolare idee innovative e buone pratiche per contrastare la crisi climatica in corso.

Tra i progetti selezionati e premiati con 5.000 euro vi è stato quello di Paolo Giraudo, gestore del rifugio del Cai alle pendici dell’Argentera, che con il fratello Marco ha ideato il video A dorso di mulo realizzato dalla videomaker Elena Gagliano.

Il filmato sarà presentato al pubblico sabato 18 gennaio, alle ore 21, presso la sala conferenze Alberto Bianco della sede del Parco naturale delle Alpi Marittime (piazza Regina Elena 30, Valdieri).

L’iniziativa avviata da Giraudo si è rivelata efficace non solo perché ha ridotto al minimo l’utilizzo dell’elicottero (una sola fornitura a inizio stagione) ma anche per la sua azione di sensibilizzazione verso il pubblico sul tema dei cambiamenti climatici e ha, inoltre, contribuito a migliorare la gestione e i servizi offerti ai 2350 metri della struttura distante circa tre ore di cammino dall’ultimo parcheggio a Terme di Valdieri.

Questo documentario non intende dare la ricetta giusta per salvare il Pianeta, bensì intraprendere un’azione che possa fare meno male al clima e possa far pensare e riflettere. Viene anche marcatamente preso in considerazione, il rapporto uomo e animale. E’ evidente come questa interazione, sia migliorativa sia per l’animale che per l’uomo. Il film rappresenta una piccola goccia a favore dell’ambiente, ma se questa goccia servisse a crearne qualcun’altra, per noi sarebbe già una vittoria” spiega Gagliano.

Al termine della proiezione si svolgerà un confronto con il pubblico sui temi del filmato: cambiamenti climatici, azioni, rapporto uomo-natura. Alla serata parteciperanno Paolo e Marco Giraudo, Luciano Ellena, Luca Pellegrino, Luciano Ellena e Valentina Ruco, coordinatrice del progetto Alcotra CClimaTT per le Aree Protette Alpi Marittime.

comunicato stampa

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