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Sanità | 15 gennaio 2020, 11:45

Il dottor Giuseppe Musumeci lascia la direzione della Cardiologia del Santa Croce di Cuneo

Da febbraio sarà primario della Cardiologia del Mauriziano. L'annuncio stamattina, durante la conferenza stampa di presentazione del congresso "Heart and Rhythm" in programma il 17 e il 18 gennaio a Torino

Il dottor Giuseppe Musumeci lascia la direzione della Cardiologia del Santa Croce di Cuneo

La notizia era nell’aria da qualche settimana ma è stata ufficializzata oggi a Torino, nel corso della conferenza stampa che annuncia e presenta la prima edizione del congresso di Heart and Rhythm, in programma il 17 e 18 gennaio all’NH Collection Torino Piazza Carlina.

Durante la conferenza il dottor Giuseppe Musimeci, catanese, classe 1971, da gennaio 2017 direttore della Cardiologia di Cuneo, ha annunciato il trasferimento, dal prossimo mese di febbario, alla Cardiologia dell’Ospedale Mauriziano di Torino, sempre in qualità di direttore.

Musumeci lascia la guida della Cardiologia del Santa Croce dopo tre anni esatti e dopo aver portato il reparto, per numeri e prestazioni, al quinto posto in Piemonte. “Per me si chiude una bella esperienza e ne inizia un’altra, che affronterò con impegno ed entusiasmo. Lascio un reparto che è cresciuto tanto, con uno staff eccellente”, ha commentato.

Proprio Musumeci coordinerà, nei prossimi giorni, il simposio al quale parteciperanno 250 grandi esperti italiani e del territorio del cuore e delle malattie cardiovascolari. Con lui il dottor Ferdinando Varbella, direttore della Cardiologia dell’Ospedale degli infermi di Rivoli.

Il meeting è un importante aggiornamento sulle ultime novità cardiologiche del Piemonte: i dati a livello locale evidenziano come Torino e la Regione si posizionino primi in Italia per interventi in caso di coronaropatia con 15.784 angioplastiche coronariche (3607 interventi per milione di abitanti) rispetto a un piano nazionale che vede 158.789 angioplastiche (2624 interventi per milione di abitanti).

In particolare 681 interventi in corso di infarto in Piemonte per milione di abitanti rispetto a un dato nazionale (già confortante) di 604 interventi in corso di infarto per milione di abitanti; con una crescita in Piemonte del’10 % rispetto agli anni precedenti.  Una grande novità nella cura del cuore a Torino riguarda il Dott. Giuseppe Musumeci, che dal 1 febbraio sarà alla guida della cardiologia all’ospedale Mauriziano di Torino. A Heart and Rhythm interverranno i più importanti cardiologi della regione oltre alla presenza, a livello nazionale, del Presidente Nazionale e dell’Incoming President del GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica), rispettivamente il Prof. Giuseppe Tarantini (da Padova) e il Prof. Giovanni Esposito (da Napoli).

“Il Piemonte è un luogo di avanguardia nella cura delle malattie cardiovascolari e può vantare alcuni dei più importanti centri di eccellenza a livello nazionale, oltre a numerose buone pratiche da condividere e diffondere” dichiara Musumeci, che aggiunge: “Con questa prima edizione di Heart and Rhythm, insieme al Dott. Varbella e ai massimi esperti sul tema del cuore vogliamo dare un nuovo impulso alla cardiologia con le ultime novità e i numerosi casi clinici che verranno presentati”.

Tra i temi principali di questa prima edizione, la due giorni avrà una prima parte dedicata alla cardiologia clinica incentrata sulle novità farmacologiche con nuove terapie molto efficaci, dimostrate da innumerevoli trial clinici controllati che permettono di trattare le malattie cardiovascolari migliorando l’aspettativa di vita del paziente. linica.

Altro tema trattato sarà la sostituzione della valvola aortica per via transcatetere (TAVI), una procedura estremamente innovativa eseguita per via mini-invasiva dal cardiologo interventista, ma che risulta essere attualmente sottoutilizzata. Si parlerà anche di Tavi è Vita, progetto sul tema della stenosi aortica, una delle malattie più comuni delle valvole cardiache che in Italia riguarda oltre 1 milione di persone e il 10% della popolazione oltre i 65 anni. Oggi sono soltanto a 114 i pazienti trattati ogni milione di abitanti (97 in Piemonte) rispetto ai circa 250 per milione di abitanti che meriterebbero il trattamento secondo le evidenze cliniche. In particolare in Italia nell’ultimo anno sono stati eseguiti 6888 interventi di TAVI con una crescita del 25% e in Piemonte 423 con una crescita del 26%. 

Tavi è Vita, ideato e realizzato da GISE in collaborazione con SIC (Società Italiana di Cardiologia) e SICCH (Società Italiana di Chirurgia Cardiaca), è stato lanciato per la prima volta in Piemonte proprio dal Dr. Musumeci per aumentare la consapevolezza della popolazione rispetto a questa patologia e le nuove opportunità terapeutiche.

Le malattie cardiovascolari rappresentano in Italia ed in Europa la principale causa di mortalità e morbilità con una importante ricaduta sulla spesa sanitaria. Nell’ultimo ventennio la mortalità per patologie cardiovascolari si è ridotta in modo significativo grazie alla prevenzione primaria, a un miglior controllo dei fattori di rischio, all’utilizzo di farmaci di nuova generazione e allo sviluppo tecnologico.

Barbara Simonelli

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