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Sanità | 17 gennaio 2020, 09:34

Record per l'Ematologia di Cuneo: nel 2019 eseguiti 50 trapianti di cellule staminali

Non solo: nel 2018 superato il numero totale di 700 trapianti ed eseguito il primo trapianto allogenico con cellule geneticamente ingegnerizzate

Record per l'Ematologia di Cuneo: nel 2019 eseguiti 50 trapianti di cellule staminali

Nel 2019 presso l’Ematologia di Cuneo sono stati eseguiti 50 trapianti di cellule staminali emopoietiche; record assoluto da quanto Cuneo ha avviato l’attività trapiantologica nel 1996. Inoltre, nel 2018 (anno coincidente con i 20 anni dell'AIL, sezione Paolo Rubino di Cuneo) è stato raggiunto e superato il numero totale di 700 trapianti ed eseguito il primo trapianto allogenico con cellule geneticamente ingegnerizzate.

Entusiasta il direttore della struttura Massimo Massaia: “Nessun programma sarebbe andato avanti senza la partecipazione e il contributo di tutti, incluso il supporto umano, finanziario e strategico dell'AIL. Gestire la sofferenza, il dubbio, le angosce, la paura di mariti, mogli, figli, genitori, amici è un compito non facile e molto impegnativo, ma dobbiamo anche saper condividere i successi e le cose positive. Tanti nostri trapiantati sono andati davvero bene e molti dei 700 e oltre che abbiamo trapiantato sono guariti, alcuni di loro anche partendo da situazioni estremamente critiche.”  

Il raddoppio del numero di trapianti in 3 anni (da 24 a 50) significa aver raddoppiato tutto il lavoro che gira intorno alle patologie più complesse in assoluto che un'Ematologia possa seguire (leucemia acute, aplasie midollari, linfomi aggressivi, mielomi, mielodisplasie, malattie rare).

“Dei 50 trapianti 34 sono stati autologhi, 16 allogenici" - precisa Nicola Mordini, direttore del programma trapianti dal 2017. Nel caso del trapianto autologo il paziente riceve le proprie cellule che gli sono state prelevate durante una fase di remissione della malattia, mentre nel trapianto allogenico il donatore e il ricevente sono persone diverse.

Importante anche il contributo del Servizio Immunoematologia e Trasfusionale. Spiega Marco Lorenzi: “Quella di oggi è una buona occasione per richiamare l’attenzione sul fatto che sia questa, sia altre attività indispensabili e di eccellenza, sono possibili per il contributo dei donatori di sangue, delle loro associazioni, dei donatori di midollo e delle loro associazioni”.

Nel 2019 per garantire il supporto trasfusionale ai pazienti ematologici del S. Croce è stato necessario il contributo di più di 2000 unità di emazie (globuli rossi), di 350 unità di piastrine o plasma donato in aferesi e di quasi 1500 pool di piastrine.

Un po’ di storia

Il trapianto di midollo osseo eseguito utilizzando cellule staminali autologhe o allogeniche è una procedura fondamentale per migliorare le prospettive di cura di tanti pazienti con tumori del sangue particolarmente difficili da curare. Il primo trapianto autologo è stato eseguito a Cuneo nel 1995 e 4 anni dopo è stato eseguito il primo trapianto allogenico da donatore familiare (compatibile al 100%).  Nel 2005 si sono aggiunti i trapianti allogenici da registro (donatore non familiare), nel 2006 quelli da cordone ombelicale e nel 2012 quelli da donatore familiare aploidentico (compatibile solo al 50%). Nell’ottobre 2018 è stato eseguito il primo trapianto allogenico con cellule geneticamente modificate. Cuneo è attualmente uno dei 4 centri della regione Piemonte autorizzato ad eseguire trapianti allogenici di qualsiasi tipo  (insieme a 2 centri di Torino ed  Alessandria). 

Prima del 1999, i pazienti cuneesi erano costretti a recarsi fuori regione per eseguire il trapianto allogenico, affrontando difficoltà e disagi enormi. Proprio da una drammatica esperienza di questo tipo, è nata la sezione AIL “Paolo Rubino” di Cuneo che da oltre 20 anni sostiene il reparto di Ematologia in tanti modi che vanno dall’ospitalità e assistenza dei pazienti e dei loro familiari, alla formazione degli operatori,  al comfort ospedaliero, al supporto psicologico.

Il Programma Trapianto di Cuneo ha acquisito fin dal 2014 tutte le certificazioni previste dalle normative internazionali e nazionali (GITMO, CNT, JACIE)  indispensabili per eseguire i trapianti ed il cui scopo e’ garantire le massime condizioni di sicurezza per i pazienti. Nel 2019, tutte le certificazioni sono state rinnovate grazie anche al contributo di personale dell’azienda dedicato ed altri professionisti. Come tutte le attività molto complesse, anche il trapianto di midollo e’ solo la punta di un iceberg di una procedura complessa che coinvolge molti operatori, ciascuno dei quali contribuisce con un piccolo tassello al risultato finale.

Comunicato stampa

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