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Attualità | 20 gennaio 2020, 21:40

Nominato presidente dell'OTC Pimonte e Valle d'Aosta, Giuseppe Viada lascia il consiglio generale della Fondazione CRC

Genta ha commentato: "A lui va il ringraziamento mio e di tutta la Fondazione CRC, con un particolare apprezzamento per la non comune sensibilità dimostrata nel rassegnare le dimissioni pur non avendone l’obbligo, ma ravvisando motivi di opportunità"

Nominato presidente dell'OTC Pimonte e Valle d'Aosta, Giuseppe Viada lascia il consiglio generale della Fondazione CRC

Giuseppe Viada, a seguito della nomina a Presidente dell’Organismo Territoriale di Controllo – OTC Piemonte e Valle d’Aosta, ha ritenuto opportuno rassegnare le proprie dimissioni da Consigliere Generale della Fondazione CRC in data 19 gennaio 2020. L’OTC tra l’altro sarà chiamato a designare una terna di nominativi, tra i cittadini espressione del mondo del volontariato, tra cui verrà scelto uno dei componenti il Consiglio Generaledella Fondazione CRC che si rinnoverà nel mese di aprile per il mandato quadriennale 2020-2023.

Così si legge nella lettera di di missioni di Giuseppe Viada: “Ringrazio il presidente e i colleghi del Consiglio Generale e del Consiglio di Amministrazione, il direttore generale e l’intera struttura per questa esperienza per me arricchente, innovativa e propulsiva, gestita da persone competenti, di cui ho apprezzato la correttezza nei rapporti. Un percorso che si è ulteriormente arricchito grazie al coordinamento della 2° Commissione consultiva e al significativo rapporto professionale e umano instaurato in questi quattro anni all’interno dell’istituzione”.


“Giuseppe Viada ha contribuito attivamente in questi anni, all’interno del Consiglio Generale e come referente della Commissione consultiva Salute e Promozione Sociale, allo sviluppo delle attività promosse dalla Fondazione e all’evoluzione dell’ente”
aggiunge Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC. “A lui va il ringraziamento mio e di tutta la Fondazione CRC, con un particolare apprezzamento per la non comune sensibilità dimostrata nel rassegnare le dimissioni pur non avendone l’obbligo, ma ravvisando motivi di opportunità”.

Comunicato stampa

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